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regole restituzione: una politica assurda per il venditore

Assurda e allucinante la nuova politica di restituzione degli oggetti: si vende un articolo, il cliente decide che "non va bene" e lo vuole rimandare indietro:
-se l'oggetto, secondo lui, non funziona (anche se funziona benissimo), il venditore deve accollarsi le spese di rientro, senza che l'acquirente debba in nessun modo dimostrare che l'oggetto non funziona. Ora, se il cliente è in Italia, per il costo di rientro non è un grosso problema. Se il cliente risiede all'estero, la spedizione di rientro può risultare troppo onerosa e quindi il venditore può decidere di non far rientrare l'oggetto. Con conseguente GROSSO DANNO per lo stesso venditore. Il punto è che purtroppo, quando l'acquirente non è onesto, si approfitta di questa cosa e "prova" ad usare questa tecnica: se il venditore rinuncia al rientro dell'oggetto, quindi, ha ottenuto l'articolo gratis.
-Per il caso in cui l'acquirente ha sbagliato a comprare un articolo, perché ad esempio pensava andasse bene per lui, e poi cambia idea: il rientro è a carico dell'acquirente, ma poi il venditore è costretto a rimborsare l'intero importo pagato dall'acquirente, con il risultato che ci rimette le spese di spedizione, per oggetti grandi anche piuttosto onerose.
Ripeto, è allucinante questa politica e credo proprio molto controproducente per voi: su altre piattaforme non funziona così, ed ecco perché la maggioranza dei venditori sta lasciando Ebay. Lo faremo a breve anche noi, se non verrà cambiata questa assurda politica. Nel frattempo sarà mia cura diffondere il più possibile questa problematica, sperando che la gente si svegli e vi costringa a cambiare le cose.

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Ciao 

 

Capisco benissimo queste problematiche...

 

Ciò non toglie che le vendite a distanza... online, televisive e altro....sopratutto per voi venditori professionali, sono tutte coperte dal diritto di recesso

E' un vostro obbligo qualsiasi sia la piattaforma....quì la fregatura sta soltanto per quei "diversamente onesti" che se ne approfittano!!!

 

Saluti Tytta

 

 

 

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NO Rosso per i tempi di spedizione.....non è un servizio gestito dai venditori! Le date riportate in inserzione sono puramente indicative!!!
P S Mamma ebay, rimuovi questa valutazione poichè non è inerente alla vendita dell' oggetto!!!
P P S per i curiosoni che si domanderanno...non ho ricevuto un rosso, però ne ho letti svariati per questa motivazione che trovo assurda!!!
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ducatispezialist ha scritto:

Assurda e allucinante la nuova politica di restituzione degli oggetti: si vende un articolo, il cliente decide che "non va bene" e lo vuole rimandare indietro:
-se l'oggetto, secondo lui, non funziona (anche se funziona benissimo), il venditore deve accollarsi le spese di rientro, senza che l'acquirente debba in nessun modo dimostrare che l'oggetto non funziona. Ora, se il cliente è in Italia, per il costo di rientro non è un grosso problema. Se il cliente risiede all'estero, la spedizione di rientro può risultare troppo onerosa e quindi il venditore può decidere di non far rientrare l'oggetto. Con conseguente GROSSO DANNO per lo stesso venditore. Il punto è che purtroppo, quando l'acquirente non è onesto, si approfitta di questa cosa e "prova" ad usare questa tecnica: se il venditore rinuncia al rientro dell'oggetto, quindi, ha ottenuto l'articolo gratis.
-Per il caso in cui l'acquirente ha sbagliato a comprare un articolo, perché ad esempio pensava andasse bene per lui, e poi cambia idea: il rientro è a carico dell'acquirente, ma poi il venditore è costretto a rimborsare l'intero importo pagato dall'acquirente, con il risultato che ci rimette le spese di spedizione, per oggetti grandi anche piuttosto onerose.
Ripeto, è allucinante questa politica e credo proprio molto controproducente per voi: su altre piattaforme non funziona così, ed ecco perché la maggioranza dei venditori sta lasciando Ebay. Lo faremo a breve anche noi, se non verrà cambiata questa assurda politica. Nel frattempo sarà mia cura diffondere il più possibile questa problematica, sperando che la gente si svegli e vi costringa a cambiare le cose.


Come diceva Tytta (che saluto) quella che secondo te è una "politica di eBay" è in realtà una Legge dello Stato, al cui rispetto sono obbligati tutti i comercianti online su qualsiasi piattaforma operino (compresi i siti proprietari):

 

Gazzetta Ufficiale - Codice del Consumo

 

Decreto Legislativo 21 febbraio 2014, n. 21 - Diritti dei consumatori

 

Dell'uso distorto delle procedure previste dalla Legge sono responsabili (in tutte le sedi opportune) solo i singoli consumatori.

 

Ciao

 

“La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio conduce alla sofferenza.”

(Yoda - Grande Maestro Jedi - 1999)

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Ti consiglio di dare una occhiata anche a questo:

 

Come funziona la garanzia? Ecco la guida completa

 

GARANZIA DEL VENDITORE - GUIDA PER IL CONSUMATORE

 

perchè da quel che scrivi nelle inserzioni, cito testualmente:

 

"Per questi motivi, non offriamo garanzia sul ricambio. Al verificarsi di problemi di funzionamento dopo aver eseguito il montaggio, per incompatibilità o casistiche non preventivabili a priori, siamo pronti a sostituire il pezzo o a restituire il prezzo pagato dall’acquirente (escluse le spese di spedizione), per mantenere un clima di rispetto e fiducia fra le parti (venditore/acquirente), e comunque a discrezione della Motor***** S.r.l.s. "

 

mi pari completamente a digiuno della materia.

 

Ti consiglio di leggere anche questo (clicca sul link che trovi nella pagina, è un pdf):

 

Delibere AGCM

 

giusto per farti una idea di cosa capita a chi si fa delle regole su misura.

 

Il tutto senza polemica, solo nel tuo interesse di commerciante e, di riflesso, nell'interesse dei tuoi acquirenti.

 

Ciao

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Anche questa non ha senso:

 

Procedendo all’acquisto di un nostro prodotto, il Cliente dichiara di aver preso visione delle condizioni generali applicate da Moto***********S.r.l.s., e accetta senza riserve le condizioni generali di compravendita riportate nella seguente avvertenza.

 

Ma questa clausola non ha alcun valore quando si riportano condizioni che vanno contro gli obblighi di legge, infatti citando il Decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185 affermate che: ...eccetto le spese di spedizione da noi originariamente sostenute, che non verranno rimborsate in nessun caso...

 

peccato questo non è affatto vero, il decreto dice ben altro, all'art. 5 commi:

6. Le uniche spese dovute dal consumatore per l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, ove espressamente previsto dal contratto a distanza.

7. Se il diritto di recesso e' esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni del presente articolo, il fornitore e' tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il fornitore e' venuto a conoscenza dell'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore

 

E poi dal 2005 è in vigore il codice di consumo che ingloba e modifica quanto sopra.

 

ciao

mario

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ciao

 

scrivi

 

Ripeto, è allucinante questa politica e credo proprio molto controproducente per voi: su altre piattaforme non funziona così, ed ecco perché la maggioranza dei venditori sta lasciando Ebay. Lo faremo a breve anche noi, se non verrà cambiata questa assurda politica.

 

si evidenzia:

 

se non verrà cambiata questa assurda politica.

 

non credo

 

solo per il semplice fatto che, non sono politiche, di vendita, ma decreti leggislativi che ogni azienda deve adottare e rispettare

 

diverso il caso della libera interpretazione che un soggetto può avvalersi,

queste situazioni possono identificarsi solo in decreti legistrativi incompiuti o a libera interpetrazione

 

pochi articoli fanno di se una buona legge da applicare

 

credo che ebay applichi e si conforma nei termini di legge nel far sottoscrivere ed accettare la propria iscrizione

 

concludendo , ti si può assicurare che non dipende dai vari siti di vendita online ma dai soggetti interessati alla compravendita che ne fanno uso  e conscio delle problematiche che tu devi affrontare e non demandare

 

un saluto a tutti