giusto per curisità ho mandato qualche mail in giro...uno le valuta da 50 a 200 (...) un altro da 150 a 200 , la meeting art ha risposto che non sono interessati per il basso valore Smiley frustrato e nn mi hanno detto quanto....boh

enzo.leva
Utente della Community

Scusate se mi intrometto, ma vorrei precisare alcune definizioni che mi trovano completamente in disaccordo da quanto dichiarato nel link indicato, dove si dice che le prove d'autore sono quelle che all'autore sono piaciute di più (e inesattezze simili).

Quanto segue viene dalla mia personale esperienza scolastica (Istituto d'Arte, Accademia di Belle Arti), anche se è passato un po' di tempo da allora ...Uomo Triste  Ma vediamo di semplificare il discorso seguendo l'iter dell'artista.

 

- Dopo aver completato la lastra per l'incisione, questi esegue innanzi tutto alcune "prove d'artista", dette p.a. o anche p.d.a.: in genere sono in numero molto limitato (2-3), e servono a verificare che il risultato finale coincida con quanto desiderato.

- Se del caso, l'artista apporta altre insignificanti modifiche alla lastra, ad esempio "rinforza" dei segni o delle aree che in stampa risultano più leggere di quanto desiderato, ed effettua una o due p.d.a. definitive.

- L'artista può, a questo punto, procedere direttamente alla stampa oppure effettuare alcune prove di stampa  (p.s o s.t.), cambiando ad esempio la densità degli inchiostri o la qualità della carta.  Indicativamente, le p.d.a. e le prove di stampa non superano il 10-15% della tiratura finale.

- Procede infine alla stampa dell'opera definitiva, numerando ogni copia a matita, nell'angolo inferiore (in genere, sinistro) , con la forma frazionaria conosciuta, dove il numeratore iè il progressivo di stampa e il denominatore la quantità totale di stampe (escluse le p.a. e p.s. suddette). Per inciso, una volta venivano ritenute migliori non le prime stampe (troppo dure, con poche sfumature) e nemmeno le ultime (per perdita di particolari dovuti all'usura della lastra).

- Infine, l'artista "dovrebbe" biffare (= incidere una X sulla lastra per annullarla) la sua opera e conservarla. Il "dovrebbe" è d'obbligo, perché a volte, a distanza di tempo, le lastre vengono riutilizzate per procedere ad una seconda stampa, indicata per correttezza con lo stesso sistema frazionario ma utilizzando numeri romani.

 

Questo è tutto per quanto di mia conoscenza : per la valutazione delle singole opere, invece, non ne so nulla.

Ciao a tutti.

197it28
Utente della Community

un sito o una casa d aste che mi possa dare una valutazione in base alle foto che gli mando ?

Io ho provato ad aiutarti, ma hanno rimosso il post perchè contro le regole ebay

ho visto grazie...la mail l ho mandata ieri , mo vedo se mi rispondono