Potremmo lanciare la moda di strappare le etichette dalle bottiglie evitando così di pubblicizzare le bevande agli ospiti

 

 

"... uno che ha fatto la spesa al supermercato va in giro con il sacchetto (sportina) della spesa con sopra stampato il marchio della pubblicità del supermercato ..."

Per questo problema (problema ... insomma) la soluzione è molto semplice: non prendi la borsina e vai in giro tenendoti tutto in mano, così eviti di fare pubblicità, peraltro gratuita, a chiccesia.

 

"... è consigliato rovesciare il sacchetto al contrario ..."

Smiley Sorpreso.

 

"... dice l'associazione consumatori."

Sarebbe possibile sapere qual è, tra le tante, l'associazione dei consumatori che offre questi "preziosi" consigli? 

 

 

 

 

 

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Pace e bene a tutti.

Quindi anch'io dovrei togliere il cavallino rampante dalla mia Ferrari?

 

 

 

 

 

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Pace e bene a tutti.


@greenfield61 ha scritto:

Quindi anch'io dovrei togliere il cavallino rampante dalla mia Ferrari?

 

 

 

 

 

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Pace e bene a tutti.


 

Le buste al supermercato sono decenni che le rigiro,da molto prima che lo consigliassero le associazioni consumatori 😉

Il cavallino sulla Ferrari invece lo lascio sempre,ogni volta che ne acquisto una...se lo strappi via la stessa Ferrari potrebbe farti causa Smiley Lingua

"Le buste al supermercato sono decenni che le rigiro ..."

Non è questo il problema, giacché tu puoi rigirare tutte le borsine che vuoi. Il problema è che sarebbe interessante sapere quale sia l'associazione dei consumatori in questione, per non correre il rischio di starla ad ascoltare.

 

 

 

 

 

 

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Pace e bene a tutti.

Ma mi immagino la scena, comprando al super mercato e alla cassa rigira la busta per non far vedere dove ha fatto la spesa ahahahahah , magari anche fissando la commessa con faccia dispettosa

Io sono fiero di avere presente nei miei feedback il buon oil-center.de !!!

 

 

 

LOL

Visto che non mi passa niente ho cercato qualcosa al riguardo e ho trovato che l'ADUC, nel 2002, diceva:

 

L'altra questione, la pubblicita' del supermercato riportata sul "contenitore da asporto", che suscita le risentite proteste del consumatore, rientra nel diritto dell'esercente di pubblicizzare la propria merce. Il consumatore puo' solo decidere di non acquistare il sacchetto ed evitare di fare pubblicita'. Analoga situazione si ha con tutti i logo, dalle automobili alle camice, alle scarpe ai frigoriferi e cosi' via. Nessuno chiede di togliere il logo-coccodrillo dalle magliette della Lacoste, anzi possederlo e' motivo di vanto! Perche' mai dovrebbe farlo il gestore di un grande magazzino?
Il consumatore che non vuole pagare la busta di plastica e fare pubblicita' ad un supermarket ha una opzione fondamentale: utilizzare il proprio carrello della spesa. Si inquina e ci si accapiglia di meno.

 

Uomo LOL

D'accordo, ma  vorrei rilevare una fondamentale differenza tra pubblicità e feedback: questo serve per chiarire se venditore ed acquirente sono affidabili, non come vetrina pubblicitaria.

Secondo me potrebbero metterci anche il loro logo ma il commento dovrebbe essere interamente pertinente e focalizzato su come sia andata la transazione e basta. Altrimenti anche noi clienti potremmo scrivere ben altroRobot Molto-felice

Si ma la questione è più sottile, col testo pubblicitario il negozio si fa pubblicità e beh, un privato che compra cosa ben altro potrebbe aggiungere ai suoi feedback senza rischiare di sembrare un ritardato che agisce senza un fine logico ?