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in data 13-12-2005 11:01
Per Oliveiro: leggiti un po' di post precedenti
forse troverai quello che ti serve....
Buona giornata
Michela
ps. Leo dove sei?????
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in data 13-12-2005 11:28
E' che ogni tanto mi tocca lavorare anche dietro corrispettivo!!!!!!! 🙂
Naturalmente con la produzione di tutta la documentazione fiscale prevista!!!!! :^O
ciao
leo
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in data 14-12-2005 16:17
avviando una Ditta indivduale (non Società quindi) devo necessariamente aprire un conto corrente ad essa intestato? Ad esempio se devo ricevere pagamenti, pagare un fornitore tramite bonifico o assegno è necessario comunque che il c/c sia associato alla ditta e non alla persona fisica. Non che voglia complicarmi la vita ma è perchè ho più di un conto a me intestato (come persona fisica) e quindi da poter utilizzare allo scopo. Ma ovviamente se si è necessariamente vincolati dall'averne non resterà che farlo.
Se dovessi costituire Società non mi farei tale domanda,ma magari sbaglio a pormela anche adesso perchè magari non vi è distinzione.
Grazie.
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in data 14-12-2005 16:50
Ti conviene avere un conto corrente, bancario o postale, per gestire unicamente le operazioni relative all'attività lavorativa poichè in questo modo potresti portarti in detrazione le spese di gestione e di "eventuali" interessi dalla dichiarazione dei redditi. Allo stesso modo potresti indicarlo come "conto fiscale" alla Agenzie Entrate.
in ogni caso non è obbligatorio
ciao
leo
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in data 14-12-2005 16:51
leo
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in data 14-12-2005 19:24
buona serata a tutti!
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in data 14-12-2005 21:20
Ma cosa si intende per "conto fiscale"?
Per Michela: Sai se con il regime fisc.agevolato ci sono limitazioni per quanto riguarda le spese deducibili o oneri detraibili? Ti porto il classico esempio di automobili,carburante ma anche a questo punto delle spese per i servizi bancari.
Io al momento dispongo di un conto con spese di tenuta pari a zero nonche bolli governativi assorbiti dalla banca stessa,bonifici gratuiti per cui non ho costi quindi per ora mi terrò questo a parte l'altro che uso per accrediti stipendio e altro.
Ovviamente spero prima o poi di averne bisogno...se l'attività va bene ovviamente.
Come al solito cerco di documentarmi e se entro in possesso di qualcosa lo posto.
Saluti.
Giuseppe.
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in data 19-12-2005 16:03
Dopo questa premessa mi piacerebbe e credo sia utile fare un esempio pratico di quanto è stato trattato.
Es.:
1-NUOVA IMPRESA
2-ACQUISTO MERCI ALL'INGROSSO PER UN TOTALE DI 5400 € /ANNO
3-TOTALE VENDITA 16200€ /ANNO
UTILE
4-UTILE (PUNTO3 - PUNTO2) 10800€ /ANNO
1-Qual è in questo caso la forma d'impresa più adatta e quale il regime contabile (tenuto conto delle agevolazioni previste per le piccole imprese di nuova costituzione)?
2-Quali sono gli importi approssimativi di imposte, tasse e contributi a fine anno?
3-Qual è, di conseguenza, il guadagno effettivo che rimane al commerciante a fine anno?
Ringrazio anticipatamente chi può risolvere questo esempio pratico e spero possa essere utile anche agli altri !!! 😄
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in data 20-12-2005 09:52
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in data 20-12-2005 10:25
Comunque fai un errore di fondo:
la differenza tra punto 3 e punto 2 è il margine lordo e non l'utile.
Per determinare quest'ultimo vanno detratte non solo gli acquisti delle merci vendute ma anche tutte le spese di gestione e/o di acquisto per beni strumentali (fitti, stipendi, materiale d'imballaggio, utenze, linea adsl etc etc etc.), ossia di tutte gli acquisti e le spese sostenute per l'attività.
Comunque complimenti per l'ottima marginalità sui prezzi d'acquisto!!!!
Per la scelta del regime fiscale penso che ti debba aiutare un commercialista. Io non saprei.
Ciao
leo