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in data 21-01-2016 22:05
Concordo pienamente
Questi standard distruggono tutto l'impegno di quei venditori che ci mettono l'anima per dare un servizio di alto livello al proprio cliente.
Considerate che mi sono beccato 2 difetti per spedizione "arrivata in ritardo" a causa dell'assenza del destinatario che nel periodo natalizio era andato in vacanza......DA RIDERE
Grazie EBAY.
@makersking_it ha scritto:Questi nuovi criteri sulle spedizioni sono del tutto incongrui.
1. Le date di consegna stimate da eBay per i servizi postali sono del tutto irrealistiche.
2. eBay stesso, nella nota a fianco, avvisa che tali date sono solo indicative e che possono variare in base alla destinazione ed i periodi di intenso traffico postale.
3. Nonostante questo chiede al cliente se ha ricevuto entro la data proposta che eBay stesso ammette essere solo indicativa.
4. Non c'è nessun controllo sul fatto che il cliente possa anche sbagliarsi o mentire (o non ricordarsi esattamente)
5. Fissa un limite del 5% di questi difetti quando in realtà (sempre per i servizi postali) accade in almeno il 30% dei casi.
6. Indicare un acquisto come "spedito" riportando il tracking number entro i tempi di imballaggio stabiliti non aiuta. Il difetto viene comunque segnalato dall'acquirente.
7. Il punto 6 è l'unica cosa su cui il venditore può agire per migliorare. Una volta affidato il pacco al vettore non può più controllare nulla.
8. Per la legge italiana i contratti relativi al commercio elettronico si concludono "nel tempo e nel luogo dell'inizio dell'esecuzione", ossia con il passaggio del prodotto dal venditore al vettore che si occuperà della spedizione. Si applica pertanto l'articolo 1327, I comma del codice civile secondo cui in caso di spedizione non assicurata contro danni e furto, chi non riceve la merce o la riceve in ritardo o danneggiata, non può agire nei confronti del venditore, ma soltanto nei confronti del corriere secondo le modalità di cui all'articolo 1693, I comma del codice civile (Responsabilità per perdita e avaria).
9. Per il punto 8 il venditore non è responsabile dei ritardi, può esserlo solo dei propri, ovvero se ritarda a consegnare la merce al vettore entro i tempi stabiliti.
Ciò detto trovo totalmente inadeguato il sistema di valutazione proposto.
Se io spedisco entro i termini stabiliti e "certifico" di averlo fatto comunicando contestualmente un tracking number ciò dovrebbe impedire il "rilascio" del difetto di ritardo di consegna.
Un po' come avviene con le stelline sulla valutazione dei costi di spedizione: se io invio gratuitamente il cliente non può esprimere un giudizio, vengono automaticamente assegnate 5 stelle.
Oppure io venditore devo poter decidere servizio per servizio quali sono i tempi stimati di consegna così come decido le tariffe di spedizione.
Insomma, non c'è nulla di congruo in quello che sta facendo eBay e soprattutto è iniquo.
Personalmente ho attualmente una percentuale di difetti per ritardi di consegna dello 0,07%. Con la simulazione di ciò che accadrà a febbraio diventa del 9,09%. E addio "Affidabilità Top" (e chissà quali altre penalità di visibilità).
eBay asserisce di voler introdurre valutazioni più oggettive. Non mi viene in mente nulla di più lontano da ciò.
L.
@makersking_it ha scritto:Questi nuovi criteri sulle spedizioni sono del tutto incongrui.
1. Le date di consegna stimate da eBay per i servizi postali sono del tutto irrealistiche.
2. eBay stesso, nella nota a fianco, avvisa che tali date sono solo indicative e che possono variare in base alla destinazione ed i periodi di intenso traffico postale.
3. Nonostante questo chiede al cliente se ha ricevuto entro la data proposta che eBay stesso ammette essere solo indicativa.
4. Non c'è nessun controllo sul fatto che il cliente possa anche sbagliarsi o mentire (o non ricordarsi esattamente)
5. Fissa un limite del 5% di questi difetti quando in realtà (sempre per i servizi postali) accade in almeno il 30% dei casi.
6. Indicare un acquisto come "spedito" riportando il tracking number entro i tempi di imballaggio stabiliti non aiuta. Il difetto viene comunque segnalato dall'acquirente.
7. Il punto 6 è l'unica cosa su cui il venditore può agire per migliorare. Una volta affidato il pacco al vettore non può più controllare nulla.
8. Per la legge italiana i contratti relativi al commercio elettronico si concludono "nel tempo e nel luogo dell'inizio dell'esecuzione", ossia con il passaggio del prodotto dal venditore al vettore che si occuperà della spedizione. Si applica pertanto l'articolo 1327, I comma del codice civile secondo cui in caso di spedizione non assicurata contro danni e furto, chi non riceve la merce o la riceve in ritardo o danneggiata, non può agire nei confronti del venditore, ma soltanto nei confronti del corriere secondo le modalità di cui all'articolo 1693, I comma del codice civile (Responsabilità per perdita e avaria).
9. Per il punto 8 il venditore non è responsabile dei ritardi, può esserlo solo dei propri, ovvero se ritarda a consegnare la merce al vettore entro i tempi stabiliti.
Ciò detto trovo totalmente inadeguato il sistema di valutazione proposto.
Se io spedisco entro i termini stabiliti e "certifico" di averlo fatto comunicando contestualmente un tracking number ciò dovrebbe impedire il "rilascio" del difetto di ritardo di consegna.
Un po' come avviene con le stelline sulla valutazione dei costi di spedizione: se io invio gratuitamente il cliente non può esprimere un giudizio, vengono automaticamente assegnate 5 stelle.
Oppure io venditore devo poter decidere servizio per servizio quali sono i tempi stimati di consegna così come decido le tariffe di spedizione.
Insomma, non c'è nulla di congruo in quello che sta facendo eBay e soprattutto è iniquo.
Personalmente ho attualmente una percentuale di difetti per ritardi di consegna dello 0,07%. Con la simulazione di ciò che accadrà a febbraio diventa del 9,09%. E addio "Affidabilità Top" (e chissà quali altre penalità di visibilità).
eBay asserisce di voler introdurre valutazioni più oggettive. Non mi viene in mente nulla di più lontano da ciò.
L.