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in data 23-04-2012 20:04
Bellissimo Canto il II° del Purgatorio... un inno alla spontaneità, all'umanità, alla libertà di pensiero
Là dove Dante registra la vittoria della fede, deve anche registrare la sconfitta dell'amore umano, incapace di vero bene. Solo che quanto più sale verso il paradiso, tanto meno le persone appaiono reali. Vengono come mitizzate, circondate da un'aureola di santità che ne ipostatizza le virtù, quelle più conformi all'ideologia religiosa.
Ecco ora abbiamo scoperto che un Canto all'apparenza del tutto impolitico, incentrato sugli umani sentimenti, contiene in realtà un duro giudizio etico e quindi anche indirettamente politico nei confronti di chi viene giudicato bisognoso di penitenza non per aver fatto qualcosa di male, ma per non aver fatto nulla di socialmente rilevante, di moralmente significativo.