deejaynick
Utente della Community

Il "problema" di Poste Italiane è che ha sconvolto (dall'abolizione della soglia minima tassabile sulle importazioni) tutte le designazioni di balzelli doganali che sono esistite per decenni (e che ancora valgono per tutti i corrieri):
- IVA

- Dazio (per importazioni sopra i 150 euro)

- Oneri doganali o costi di sdoganamento (dovuti al vettore per lo sdoganamento)

 

Loro hanno raggruppato sotto una unica voce le prime due chiamandole come la terza... ed introducendone una nuova "diritti postali".
Ovviamente lo fanno solo coi privati perchè le aziende PRETENDONO, per ovvi motivi fiscali, lo scorporo di IVA e Dazio dalle spese di sdoganamento.
Ed infatti sulla fattura tutto torna come in passato con le 3 voci divise.

Fermo restando che per loro gli "oneri doganali" sono IVA e Dazio, se sulla ricevuta è chiaramente indicato, hai diritto al rimborso della sola IVA e non di eventuale Dazio (che nel tuo caso non dovrebbe esserci) e nemmeno dei "diritti postali" dovuti a Poste per lo sdoganamento.