vonbalden
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..la cosa naturalmente non finì lì. Il vonbalden nella fossa dei loricati cedette per galanteria il passo agli altri, poi chiese al coccodrillo di ricambiare il lauto pasto e si fece dare un gran colpo di coda che lo spedì direttamente al parcheggio dello zoo proprio in tempo per vedere il professore salire zufolando sulla propria auto ! Fu un attimo. Presa dalle mani una fotocamera di un turista, fotografò la targa poi si diresse senza indugio verso Milano. Chiamò la noemi che fu felice di sentirlo ancora vivo e le raccontò per filo e per segno tutto l'accaduto. La zietta non credette che il professore potesse arrivare a tanto ! Decise così di giocare un tiro mancino al professore: si mise un vestito lungo con uno spacco laterale audacissimo, indossò un reggicalze con delle calze dark di Dior che avrebbero fatto resuscitare un morto, inforcò i RayBan affumicati e si mise una parrucca bionda con vistosa frangia e suonò il campanello di casa dell'okomis. Si era munita anche di un piccolo calorifero portatile, quelli con le rotelline che si usano in casa, per completare tutta la messa in scena !:-D


Poi con voce suadente mentre si dava il rossetto sulle labbra trillò: ..perchè mi hai gettata nel rettilario cattivone ! Mi sono salvata per miracolo !! A quelle parole al professore venne un colpo ! Come aveva fatto a tagliare la corda ? Guardò dallo spioncino e riconobbe la cioke ! Il professore nutriva in effetti una profonda simpatia per la novarese dal giorno che lei aveva contrabbandato in un post un congiuntivo per un condizionale e lui non l'aveva ripresa, ma siccome la posta in gioco era alta non aveva guardato troppo per il sottile. La fece entrare e accomodare, sistemò il piccolo termosifone in sala, e offerse da bere. E quando la zia accavallò le gambe mostrando una coscia che pareva l'autostrada Milano-Torino, non riuscì a toglierle lo sguardo di dosso! Si profferse in mille scuse e decise di accendere lo stereo che in quel momento trasmetteva l'Eroica di Beethoven. Ma proprio allora la zia si tolse occhiali e toupet, e si mostrò quale essa fosse in realtà:


la camaleontina di Verona ! All'okomis venne un travaso di bile appena la riconobbe e gridò : tradimento ! Sabotaggio ! Cospirazione ! Ma siccome era molto più svelto di come apparisse, con un colpo di mano chiuse la porta della sala, entrò in un passaggio segreto dietro la libreria, e si dileguò alla vista della zietta che proprio allora aveva estratto dalla borsetta una piccola Derringer a due colpi..:-D