- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 10-08-2011 21:38
Eccoci alle scalmane "in tour",
Annunciamo che oggi 10 agosto la zia è alla sua seconda scalmana.
Ritorniamo alle proiezioni del poveretto ed alla sua fobia della vecchiaia:
Sindrome Borderline-Asperger.
Per parlare di borderline possiamo, alla luce delle più recenti osservazioni,
prendere lo spunto dalla sindrome di Asperger (S.A.) che è stata individuata e
descritta quasi parallelamente all’autismo di Kanner (A.K.).
Con il tempo, si è
potuto determinare che questi due quadri psicopatologici sono decisamente
differenti, in primo luogo per l’età di esordio che, se è intorno ai due anni per
l’A.K., è vicino ai 4 anni per la S.A.
Per molti aspetti la S.A. si sovrappone alla Sindrome Borderline che, seppure si
manifesti nell’epoca della pubertà, l’indagine clinica mette in evidenza che i
prodromi possono essere individuati intorno ai 3-4 anni.
La S.A. è spesso riferibile ad un quadro nevrotico severo e questo è un altro punto
di contatto col il Borderline che, per altro, è assimilabile alla “schizofrenia
pseudonevrotica” descritta da molti Autori ed, in Italia, da Carlo Lorenzo
Cazzullo.
I segni caratteristici della sindrome Aspergerpossono essere individuati in:
1) opposizione ed odio verso l’altro che si struttura come parte maschile-fallica e
che prende l’avvio dall’opposizione al padre-arcaico-immaginario considerato
perfido e primum movens di tutti i mali;
2) “oggetto genitoriale” deformato per la prevaricazione del fallo sadico sul seno
sottomesso;
3) il seno, sottomesso al padre-fallo, diventa responsabile di questa adesività ed
anche dell’abbandono del figlio;
4) profondi sentimenti di indegnità e di inadeguatezza;
5) sentimenti riferiti alla deformazione del corpo che si dimostra come paura
della vecchiaia, non accettazione dei segni in-equivoci del trascorrere del
tempo;
6) i profondi sentimenti narcisistici sottolineano quanto sovrastino ed
annichiliscono l’affettività (dare valore all’altro);
7) grandi valenze di onnipotenza che tendono a far assumere volontà di autoterapia che screditano ed avviliscono gli interventi di numerosi medici generici
e specialisti ;
😎 alone interpretativo degli stimoli sensoriali ed eidetici che portano
all’impossibilità di strutturare una risposta valida, univoca e soddisfacente;
10) evidente tendenza alla scissione dell’ Io