rebo39
Utente della Community


Mi riesce difficile seguire  un parallelo tra canto e pittura.


Direi che è un po' ardito, o almeno per me di difficile amalgama.



Ma tornando a Del Monaco ricordo che se era adorato, dal punto di vista canoro, dalla Tebaldi era aspramente criticato dalla base scaligera, quella dei comprimari, la Baldini, un non famosissio soprano, ma di lunga presenza e scuola, ne delineava contorni piuttosto taglienti.



I giornalisti in fondo non c'entrano più di tanto. Il melodramma è, ma oggi è meglio dire era, patrimonio del loggione, non della stampa  e poco della critica.



Diverso ai nostri tempi, dove il mito, pur partendo da una base solida, viene negato o creato e mantenuto tale a tavolino, con strategie nelle quali la stampa e gli altri media entrano solo a pagamento diretto o indiretto per pianificazione di marchet(t)ing. ($).



Forse però, pur nella sua grande bravura, del Monaco aveva meno malleabilità di altri, (un paragone ad esempio con un Domingo tenore e baritono, senza azzardare alcuna graduatoria).



Vabbè, adesso aspettiamo il commento illuminato del somelliere, che certamente avrà fatto un viale anche per maestro concertatore e che esprimerà la sua alta opinione suffragandola con l'unica arma spuntata degli impotenti: l'insulto fine a se stesso.:-D














Il mio lato B non è in vendita....;-)







:^O:^O:^O




B-)




La sofferenza degli animali è silenziosa e tutti hanno altro da fare.