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in data 13-03-2012 20:46
Per lo svuotamento del cranio, non ci ho mai pensato, ma ricordando quelle bacchettine nella cassetta degli strumenti, la più inquietante delle quali aveva mi pare la forma di un piccolo strigile, forse per "alesare" o "raschiare" l'interno, mi viene da pensare che fossero usate solo per perforare il cranio dietro alle narici in modo da potervi iniettare l'olio di cedro. Questo era uno dei componenti principali della elaborazione della salma. Presumo liquefacesse l'encefalo permettendo di
svuotare in tutto dando una bella sciacquata e semmai poi si faceva una passatina con lo strigile curvo.
La domanda però nasce spontanea: perché queste informazioni ?,
non so se e a chi tu voglia dedicare una seduta di un trattamento di tale tipo, certo non posso garantirne i risultati.
Purtroppo la mia potenziale cavia si rivelerebbe assolutamente inadatta, ovvero dovrei rintracciare i gangli dell'ipotetico sistema nervoso in luoghi ...........da non nominare in fascia protetta.

B-)
La sofferenza degli animali è silenziosa e tutti hanno altro da fare.