unodeisenatori
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meno male che qualcuno gli risponde...

omodimerda che non è altro....

"Mio padre l'avrebbe zittito"
Facchetti jr replica all'ultima uscita di Moggi

"Che vergogna. Se mio padre fosse vivo lo avrebbe zittito". Questa la prima reazione di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, davanti all'ultima uscita di Moggi. "Ha già una condanna penale ma continua a farsi beffe di tutti e ad accusare l'Inter. I colloqui col designatore erano permessi, ma un conto è parlare e un altro è intervenire direttamente nella selezione della griglia degli arbitri. 'Così facevan tutti?' La realtà non era e non è questa".

Gianfelice Facchetti non riesce a stare zitto di fronte all'ultimo teatrino televisivo dell'ex dg della Juventus, ospite l'altra sera di 'Porta a Porta'. Intervistato da Massimiliano Castellani per "Avvenire", l'erede dell'indimenticato campione e dirigente nerazzurro, non si contiene ed erutta il suo sdegno: "Quando parla quel 'signore' chissà perché non c'è mai un vero e proprio contraddittorio. Così può sempre permettersi il lusso di ridurre una questione gravissima a una 'barzelletta'...".

Per la vicenda relativa alla Gea Moggi è stato condannato a 18 mesi per violenza privata e invece assolto dall'accusa di associazione a delinquere: "Come avrebbe commentato papà? È presuntuoso esserne certi, ma una condanna penale, seppure in misura ridotta rispetto alle richieste del pm, anche a lui sarebbe sembrata una cosa seria - ha dichiarato Gianfelice - Anche perché non bisogna dimenticare che ad essa va aggiunta la squalifica per Calciopoli della giustizia sportiva di cinque anni, la proposta di radiazione probabilmente caduta nel vuoto e il processo penale per frode sportiva che comincia martedì prossimo. Insomma non mi sembra poco...".

Non sono mancate le accuse all'Inter, dalla vicenda passaporti al riferimento ai colloqui tra Giacinto e l'ex designatore Paolo Bergamo: "Oriali e Recoba hanno patteggiato e sono stati squalificati. Per il falso in bilancio l'Inter è stata assolta con formula piena... Invito tutti a rileggere attentamente le intercettazioni telefoniche che riguardano mio padre. Cosa c'è di compromettente? Assolutamente niente... Dall'altra parte, invece, si cerca di far passare la logica mafiosa del 'così facevano tutti', ma alla gente va fatto capire una volta per tutte che non era e non è questa la realtà dei fatti".

Su Cannavaro, che ha espresso solidarietà a Moggi: "Avrebbe dovuto dire due parole anche su come se ne è andato via dall'Inter e sui colloqui alle spalle della società da cui era lautamente stipendiato... Che abbia preso le difese di Moggi non mi sorprese affatto".

E ora il Processo di Napoli: "Cosa ci aspettiamo io e la mia famiglia? Niente di diverso da quello che penso vogliano tutti e cioè vedere questo sport riavvicinarsi un po? di più a ciò che era... Un gioco. È difficile ormai in questo caos di troppe chiacchiere e tanto business, ma bisogna essere radicali e andare fino in fondo per ricostruire".



16 gennaio 2009
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