Va fatto notare che le garanzie degli articoli nuovi oggigiorno sono puramente formali, e tutte tendono a precisare che molte delle parti (quelle soggette a rotture frequenti) o dei componenti base non sono coperte da alcuna garanzia. A peggiorare, la trafila imposta per assicurarsi la sostituzione o riparazione di un pezzo è di una laboriosità fatta apposta per scoraggiare qualsiasi volonteroso che insista nel far valere il suo diritto. In effetti, è necessario avvalersi del punto di assistenza che dovrà essere chiamato non prima di superare una serie di domande fatte per stabilire se la garanzia delle parti è scaduta o per nulla soggetta a garanzia produttore.  Inoltre, l'acquirente dovrà sciropparsi le spese di imballo e spedizione del prodotto all'assistenza della casa, che solitamente è ubicata logisticamente a casa del diavolo. Questa strategia è stata adottata in modo che l'acquirente non possa avvalersi di nessun appoggio del punto vendita ove non vi è più sostituzione nemmeno del prodotto nuovo acquistato ma difettoso all'origine, e obbliga a rivolgersi alla casa produttrice con tutte le sue formalità.  Va da sè che spesso l'acquirente demorde e manda a quel paese l'assistenza che in questo modo ha un risparmio notevolissimo sulle riparazioni.  Quindi al momento di un acquisto nuovo di zecca, è bene ricordarsi la realtà che sta subito dietro gli smaglianti sorrisi di chi è preposto alle vendite.  Che in caso di problemi ormai comunissimi specie nelle occasioni del negozio, si defila subito dall'acquirente indicando il numero telefonico dell'assistenza tecnica.