Credo, sempre restando in tema di video, che una grossa fetta di responsabilità nella minimizzazione e forse

anche in una diffusa 'insofferenza' nei confronti delle istantanee e dei video di famiglia, sia imputabile proprio

al bieco consumismo di massa. In effetti, è la pubblicità creata unicamente per piazzare un prodotto commerciale

che fa leva sul sentimentalismo collettivo proponendo immagini di famiglie felici e smaglianti che tra convenevoli e

sorrisi a 32 denti si contendono un formaggio francese, una mozzarella, o i biscotti per la prima colazione, enfatizzando

i prodotti con mugolii e smorfie di aperta approvazione. In queste scenette artificiali, lontane anni luce dalla realtà,

si è costretti a condividere passivamente tutta una sorta di scene entusiastiche a cui partecipano bimbi e dolescenti

di casa che corrispondono ad un archetipo immaginario della collettività di consumatori ai quali sono rivolti i video

pubblicitari. Ecco perchè, quando davanti al televisore nel salotto di amici compaiono tutte le gamme di scenette

famigliari che per il capofamiglia sono davvero uniche, si tende ad annoiarsi un pò e a sbadigliare. Le scene in sè fanno

parte di momenti irripetibili nella storia di una coppia e di una famiglia. Ma è la pubblicità consumistica che le fa diventare

stupide e volutamente inverosimili facendo leva sui sentimenti collettivi con l'unico fine di appiopparti un prodotto. Magari

a tua insaputa pure dannoso come additivazione. Chi nella realtà, ha mai visto la nonna di famiglia correre abbracciando

i nipoti perchè utilizza il famoso igienizzante per dentiere che si scioglie in ben 6 secondi in un bicchiere d'acqua ??