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in data 31-03-2014 12:45
Comincio a pensare che il foresto deve conoscere circuiti del tutto ignoti ai milanesi e del tutto fuori portata.
Io ho bazzicato per molti mercatini dell'antiquariato e di militaria in provincia, ma oltre a vedere ben poche cose
di particolarmente allettante a prezzi ragionevoli, mi sono accorto che il cosidetto oggetto che passa inosservato
e potrebbe costituire un piccolo affare per l'acquirente è sostanzialmente confinato in un'altra epoca ormai
remota. Inoltre, e forse è cosa ormai diffusa universalmente, gli espositori non presentano gli oggetti in modo
da farne risaltare bellezza o caratteristiche, salvo che propongano oggetti d'argento. Solitamente essi sono accatastati
in bancherelle strapiene dove gli articoli sono presentati esattamente come i rigattieri li hanno trovati nei solai o
nelle cantine spesso recuperati in cartoni dallo stato comatoso. Ma li fanno pagare come fosse presentato l'uovo di Faberger.
Se io dovessi proporre sul sito un pezzo come quelli che si acquistano in un mercatino così come si è trovato, l'acquirente
on line mi correrebbe dietro con un randello a mò di Meneghino e Pulcinella ! E patapam, patapum !![]()
Quindi qualcosa non torna. A meno che in altre regioni d'Italia, vi siano circuiti del tutto differenti. Al foresto la sentenza finale.