- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 09-03-2015 20:21
E' ormai assodato che la scienza ufficiale non si sogna di dare risposte e tanto meno di formulare ipotesi
su reperti che dovrebbero suscitare interrogativi inquietanti, al di là delle burle perpetrate che poi non hanno
alcuna pretesa di inganno o che sono in toto smascherabili. La scienza, minimizza, scredita, oppure se ne disinteressa.
E' il caso della bella istantanea del 'pesce diavolo' di foresto che negli anni sessanta fu banalmente schedato come una comune
specie di razza seccata di modeste dimensioni vista da sotto, per enfatizzare un presunto aspetto umanoide.
Ricordiamoci che gli esponenti della scienza tradizionale prendono cifre da capogiro per avallare tutte le ipotesi scientifiche
che non incrinino minimamente il sistema in cui tutti noi viviamo.
Qui sotto : trovati in Perù e sistemati in sale dove è precluso l'accesso al pubblico, questi enormi teschi dalla evidente protuberanza cranica deformata verso l'altro, testimoniano una strana razza antropoide dimenticata dai millenni. Chi furono, e da dove venivano ?
E qui di seguito la foto di Ella Harper, una bella ragazza che era articolata come un cammello, con tanto di adipe gibbosa. Era solo
una forma di scogliosi come disse qualcuno all'epoca ? Giustificava quindi un atteggiamento di banalità annunciate ? Chissà, forse
qualcosa andrebbe riscritto.