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in data 16-03-2015 16:31
Val la pena che l'interessata guardi questo esemplare di squalo Goblin ripreso a grande profondità e
noti la forma dei denti aguzzi ricurvi della grande bocca che ricordano molto anche se più spaziati, quelli dello squalo Toro.
Il muso prominente simile ad un curioso e impressionante cappuccio conferisce a questo squalo un aspetto davvero fantastico.
Mio cugino appassionato di pesca nel mare ligure, in tutta la sua attività in apnea, o al largo a bordo del suo fido gommone,
asserisce di non aver mai incontrato esseri viventi più lunghi di trenta cm. Ma il mar Ligure come l'Adriatico sono mari notoriamente spopolati da tempo e imbattersi in qualcosa di più aggressivo di una sarda sembra sia un impresa. Ma in un caso solo ebbe più fortuna. Stava pescando al largo di Monterosso sulla sua piccola imbarcazione, mezzo addormentato per via di un curioso riflesso della luce solare coperta, quando sentì come uno scossone sotto tutta la lunghezza del suo battellino in gomma. Poi un bello strattone, e una pinna dorsale ricurva che faceva capolino intorno. Pare avesse attirato l'attenzione di un Verdone o Verdesca di almeno 3,5 metri stando alla sua stima. Quando vide che il grande squalo si girava di fianco a pelo d'acqua notò l'occhio del pesce che per un attimo lo aveva fissato con uno strano ghigno, come fotografato. Si sentì allora invadere dall'ansia e poi da un grande timore. Ha sempre sostenuto che il dorso era scuro ma sul marrone, anzichè sul bluastro scuro, e le pinne pettorali erano enormi e gli sembravano screziate di bianco in punta. Accese il motore e si allontanò velocemente perdendo in acqua la lenza e il cappello con visiera.
Poi rallentò e si fermò per guardarsi attorno. Non c'era più nessuno. Ma mentre si infilava velocemente le scarpe da ginnastica sentì un altro urto. Era lo squalo. Disse che pensò ai racconti degli enormi pescecani che sfondano con la testa le piccole imbarcazioni o si appoggiano a fauci spalancate sopra il bordo. Ma quello non era certo uno squalo bianco. Nonostante ciò ebbe molta paura, gettò in acqua la pastura, due panini imbottiti della colazione, e del pane secco. Lo squalo apprezzò immediatamente l'iniziativa, e mio cugino
si diresse verso la costa come un lampo senza arrestarsi più. Io dalla sua descrizione, ho sempre creduto non fosse minimamente
una verdesca, ma uno squalo Longimano, di natura curioso, feroce e tenace. Ma il problema è che questi squali non esistono neanche
di passaggio nei mari nostrani. E allora ? Forse era uno squalo Leuca o forse uno Smeriglio. Ma ho sempre avuto grossi dubbi.
Il mistero fin'ora dall'anno 2000, è rimasto insoluto.