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in data 26-03-2015 18:22
Tolta quella patina, il dipinto si presenta come un olio su tavola di legno dove il colore non ha tonalità vivaci o contrastanti per catturare la visuale, ma si presenta come la piccola storia di un paesaggio lacustre dove non vi è traccia di elementi italici o nostrani. Pur essendo una costruzione semplicistica, senza la minima prestesa di voler in qualche modo rifarsi a tendenze impressionistiche o bucoliche dell'ottocento, questo dipinto ha qualcosa di curioso e riposante in sè. Le guglie delle case, lo spazio erboso con toni verde salvia e macchie color senape, le semplici abbozzature delle finestre, lo steccato, gli alberi frondosi più curati, hanno qualcosa di semplice e nello stesso tempo di voluto, che potrebbe anche ricordare la pittura naif slava degli anni settanta. Mentre lo sfondo mi sorprende. Perchè vedo una pennellata diversa, nervosa, a brevi tratti contrapposti di colore azzurro. La stessa tecnica a piccoli fugaci tratti orizzontali usata dai divisionisti ! L'ignoto esecutore, deve aver dipinto il suo lavoro negli anni cinquanta o forse prima. La quiete e la semplicità che emana il quadro dovrebbero esaltarsi con una cornice spessa in oro, non necessariamente barocca o lavorata. Lo passerei con una cipolla per
togliere la polvere accumulata e senza sborsare un centesimo per pulizia. Mai mettere vetri di protezione incorniciando tele ad olio o a colori acrilici. Qualora Luigi volesse dirci se putacaso questo quadro o quadretto, provenisse da un conoscente residente nei paesi bassi...