Certo, ma anch'io mi sono fatto un pochino più selettivo. Ho pensato di dare pareri spassionati preferibilmente

a ricche turiste straniere su come non farsi truffare appena messo piede nelle città d'arte italiane..

Salve, non ho nessuna contropartita; ho solo una passione fin da piccolo per il collezionismo in generale.

Come vi avevo promesso vado ad allegare le immagini del fantomatico cartoncino grigio.

Devo postare più messaggi per le varie immagimi.

Ciao Luigi

Ecco questa è l'ultima .... a voi il responso.

Saluti Luigi

Ho notato che la cifra 100.000 oltre a essere scritta a mano, è riportata

come la data e altre indicazioni  con un timbro.

Non è forse riferita  al valore del lotto dei francobolli stampati ?

Ad osservare nella sua completezza questo cartoncino, non sembra di vedere alcun nesso con il dipinto in oggetto.

Il cognome Castelli scritto in matita blu appare poi come a sè stante e potrebbe riferirsi a chi ha visionato il lotto

dei francobolli evidenziati nella carta verde incollata sopra.

Secondo me avete ragione!!!!!!!!! il cartoncino non ha nulla a che vedere con il dipinto e soprattutto il nome scritto in blu non è quello dell'autore del quadro.

L'etichetta ci dice solo che è stato fatto un collaudo di una partita di francobolli, e la data sicuramente è riferita a questo evento.

Non so se avete notato che la data un pò diversa e non molto evidente è impressa anche tra le scritte di colore blu, però non credo che la sostanza cambi. Resto un pò rammaricato per il fatto che non si riesce a capire di chi è il dipinto, ma per il resto credo di essere veramente convinto.Distinti saluti Luigi.

Io non sò se leggerete ancora i post di questo argomento: Per questo voglio lanciare una provocazione nel chiedervi, secondo voi nel 1935 periodo fascista, a quale ente dello stato era demandato il potere di valutare le opere d'arte circolanti nello stato fascista???????????

A me è capitato qualche volta di trovare dei quadri dove nel retro c'era una annotazione dello stato sul valore dell'opera.

Saluti Luigi

Io so che il 5 febbraio 1934 con un decreto del capo del governo si istituirono 22 corporazioni

presiedute da un ministro o un segretario o sottosegretario del PNF.

Su richiesta dei ministri competenti e con l'assenso del capo del governo

le corporazioni avevavo facoltà di elaborare norme e stabilire, per il loro ramo di competenza,

tariffe e prezzi delle produzioni e delle prestazioni.

Esisteva anche quella delle arti.

 

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