Ecco ulteriori ragguagli circa l'ospedale militare.Dicevo, in questa mastodontica struttura fu allestito un piccolo ospedale per i militari tedeschi feriti durante il conflitto.Io abito in campagnia e in quegli anni oltre al seminario e a tre antiche ville, c'era uno sparuto gruppo di case tra le quali la mia.Per la gente del posto, la presenza dei tedeschi prima e dell'esercito americano dopo fu una manna.Infatti, sulle tavole di questa povera gente non mancava mai il cibo offerto dai due eserciti.Mia nonna che aveva mio padre in fasce ebbe la fortuna di poter lavorare nell'ospedale.Altri, presso la mensa ufficiali.A fine turno,scortata da un militare ritornava a casa con una teglia piana di cibo per la famiglia.Il giovedì era festa grande perchè portava a casa anche il dolce.In casa mia a testimonianza di quell'esperienza, puoi trovare ancora alcune teglie in alluminio e 5 sedie in paglia di Vienna.Poi vennero gli americani che piazzarono una mitragliatrice anti aereo davanti casa e tre cannoni dietro .Anche loro aiutarono mia nonna e la sua famiglia ad andare avanti.Mio padre conobbe la cioccolata ed il primo uomo di colore,.Dopo qualche anno, a guerra finita, venne a trovare la mia famiglia accompagnato dalla giovane moglie bianca.Mia nonna , in qualche recondito cassetto nasconde gelosamente alcune foto di questo incontro.Anche gli americani ci lasciarono varie cose.Soprattutto coperte, posate con il marchio U.S:A. ed una ciotolina dove riscaldo il latte.Mio padre invece, custodisce gelosamente un bossolo della mitragliatrice.Altri andettoti riguardano la mia esperienza di bimbo intorno agli anni 70. Il più significativo, fu il ritrovamento di tre bombe, scusa se non sono preciso nella descrizione dell'armanentario da cannone, quelli dietro casa mia.Io e Alessandro eravamo affascinati da questi tre ordigni ricoperti di terra a dai quali avremmo voluto togliere la " punta " per farne delle belle freccie.Rimasero nel campo per un breve periodo poi vennero gli artificieri e le portarono via.Sempre in questo campo si trovavano e sono sicuro che potrei trovarli ancora, dei piccoli cilindretti, lunghi circa un cm e di diametro di 2, 3 mm, di polvere da sparo pressata e di color grigio scuro.Passavamo le ore a raccoglierli per poi metterli in fila e dargli fuoco.Era impressionante quanto fiamma ancora facessero.Un giorno, eravamo intorno alla metà degli anni 80, un trattore ruppe un intero sacco di questa polvere da sparo e per noi ragazzi fu l'apoteosi. Insomma, andettoti con i quali sono cresciuto.Mia nonna che ora ha 96 anni mi ha cresciuto con questi ed altri racconti. Come quello del contadino e del suo asino falcidiato da una raffica sparata da un aeroplano o quando suonava la sirana e tutti si nascondavano nelle cantine.Mio bisnonno, che ho avuto la fortuna di conoscere, alle cantine preferiva nascondersi sotto l'esile arco in mattoni di un ponticello a due passi da casa mia,. Stava li solo soletto,tendendo stretta la cassetta dei risparmi .Oppure di quella bomba che esplodendo ad un centinaio di metri da casa, mandò in frantumi tutti di vetri delle finestre di casa