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in data 18-04-2014 22:12
Credo di avere messo in borsa lo stretto necessario e credo che stando alle stime, non dovrei essere travolto domani
pomeriggio da orde di famiglie in cerca del ristorantino tipico dove sedersi a tavola fino alle 17 del pomeriggio in attesa di piatti tipici che solo da 'Tonino il re dell'involtino' si possono gustare. Ma non sarò solo, e questo mi dà maggiore elasticità. Ed ora, veniamo ad uno, e ripeto uno soltanto, degli inquietanti accadimenti di quel fatidico periodo che va dal 1986 al 1994.
Siamo nell'estate del 1991. La sera è calda e il pescatore trentenne Giampietro Fiocchi abitante in provincia di Ferrara, era solito prendere la sua vettura e trascorrere la notte e le prime ore dell'alba sul Po per immergersi nel suo sport preferito. Scelta una zona nei pressi di Francolino (FE) dove la pesca era vietata, non curante e furtivo, si immerge con gli stivaloni in una macchia di erba e di vegetazione alta per cominciare una lunga e paziente permanenza nascosto dagli arbusti. Il cielo è tutto un firmamento luminoso, e la luna piena illumina parzialmente le acque scure del fiume. Non c'è anima viva oltre a lui, e il Fiocchi gongola di compiacimento. Ma ad un tratto sente nel silenzio uno sciabordìo, come di qualcosa che lentamente esce dall'acqua. Sembra un insolito nuotatore notturno che esce dopo una formidabile nuotata notturna. Un nuotatore passata la mezzanotte, in un luogo zeppo di canneti affioranti, ed isolotti naturali di pochi metri frequentati dai pescatori del luogo ? Giampietro posa la canna da pesca e rimanendo acquattato tra il fogliame osserva bene le figura che esce completamente dal fiume verso la riva.
Sembra un uomo così alto ! Almeno 2 metri e 50, calcola velocemente. Maaa..non è un uomo ! Non ha un pelo in testa, i suoi occhi sono obliqui, di un giallo rossastro che fa aumentare il battito cardiaco, e le pupille si contraggono continuamente come quelle del suo gatto ! Chi cavolo sei? Si chiede madido di sudore Giampietro Fiocchi. Si stropiccia gli occhi per essere certo di non sognare, mentre l'entità umanoide si passa le mani munite di artigli sul corpo bagnato prima di andarsene con andatura barcollante in stazione eretta. Fiocchi trattiene il respiro e sta bene attento a non muovere una foglia mentre la luce lunare illumina la schiena e il corpo dell'essere. Fiocchi, che è bene precisare sarà soltanto uno degli innumerevoli testimoni oculari di quello che verrà chiamato nelle zone del collettore, uomo lucertola, vede la struttura atletica dell'intruso : spalle larghe con i muscoli in vista, petto ben profilato, muscoli addominali a 'tartaruga', gambe possenti e slanciate e...corpo ricoperto di squame dure, come quelle di molti serpenti ! La testa è larga molto di più di quella umana, e la bocca è profilata di squame più piccole, avvolgenti. Fiocchi a questo punto è letteralmente bagnato dal sudore e pensa tra sè:..non voltarti amico, io me ne vado, tu non voltarti, io non voglio crepare qui per qualcosa che..non so nemmeno da che razza di inferno salti fuori ! Fiocchi se ne andrà incolume.
Ecco dove vado. A sentire le storie di prima mano dei residenti, dei carabinieri e dei loro rapporti circostanziati, e delle centinaia di orme anomale rinvenute nel collettore e fotografate, naturalmente. E che impronte ! Se vedrò spuntare una suocera dai canneti ve lo farò sapere in queste pagine, e se putacaso dovessi fare qualche passo falso sul terreno sdrucciolevole di Roncala, non preoccupatevi. Tutto sommato siamo in due. E portiamo come doni, uova di Pasqua ! Speriamo che il foresto invece, porti a casa un Tintoretto. E..senza incontrare strane creature..