Uno Stuka Ju87 G-1 mentre pattuglia una vasta zona boschiva nel fronte russo in cerca di carri sovietici. Alla fine del 1943 gli Stuka ebbero estese blindature, vetri corazzati, miglior capacità di carburante e armamento potenziato. Questo della foto, monta due cannoni senza rinculo da 60 mm. adatti a distruggere mezzi corazzati. Durante le picchiate, il volto del pilota si deformava ed egli azionava un dispositivo simile ad un vero autopilota per uscire dalle tremende picchiate. Gli Stuka furono insostituibili per l'appoggio alla fanteria terrestre anche se erano nelle prime versioni, piuttosto vulnerabili agli attacchi dei caccia nemici.  Qui il pilota e il mitragliere posteriore

dirigono lo sguardo verso il fotografo dell'apparecchio vicino durante lo scatto.

 

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