- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 24-02-2014 20:27
Bisogna tenere conto che si dovranno fare parecchi chilometri attraverso una vegetazione che spesso non permette nemmeno il filtrare della luce solare, e dove il caldo umido è insopportabile. Avremo lo sfondo continuo di gracidii, ciangottii, risate di scimmie urlatrici, strida acute, e..anche la presenza di qualche giaguaro che balza da un ramo all'altro. Senza parlare delle piante carnivore, che intrecciate alle liane nascondono in pochi attimi le loro prede casuali. Mi vedo già il foresto in testa alla fila indiana che sussurra : shhhhhhhhh ! Silenzio con quei machete. Li sentite ? E da molto lontano : Tam, tam, tam, tam...siamo nel territorio di indios che avranno visto si e no un uomo bianco in tutta la vita ! Cribbio, le zanzare qui sono grandi come elicotteri ! Dicono che gli indios hanno quelle maledette cerbottane che tirano piccoli dardi intrisi nel veleno, che dite ? E' Curaro, dice il Daniele. Se troviamo qualcosa d'oro, che ti vuoi comprare?, replica il para. E chi lo sa ! Per quel che ne so, commenta il foresto addentando l'ultimo morso di panino imbottito, potremmo non ritornare più. Non ricordo nessuno che sia tornato con l'oro ! Già. E perchè diavolo siamo qui ? Vonbalden insegue una chimera, e noi con lui ! Addio lettone morbido ! Addio the nero bollente alle cinque, addio fantastica bionda conosciuta per corrispondenza ! Qui finiremo nello stomaco di un boa gigante ! E su ebay, sentiranno la nostra mancanza?
Prendi appunti : oggi, venerdi ore nove, affranti, stanchi e con i piedi gonfi, seguiamo la stessa pista che fu di Fawcett un tempo.
Avanti irriducibili, argonauti ! Ecco, più o meno quel che ci aspetta.