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in data 09-12-2012 14:32
si tratta di un'adeguamento dell'uk alle normative europee :
lo stato inglese prevedeva l'esonero dell'apertura di partita iva per fatturati sino a 77.000 sterline (2011/2012),
l'anomalia stava nel fatto che tale agevolazione era rivolta a chiunque indipendentemente dal fatto che l'attività fosse stabilita nel Regno Unito o meno.
adesso vale solo nel primo caso
in pratica noi in europa ci facciamo un mazzo con il vies e l'inghilterra con questo "buco" faceva passare chiunque ... ora hanno sistemato il buco :^O
per quanto riguarda gli scambi intracomunitari restano validi gli accordi già presi tra i paesi dell'unione ovvero ogni paese europeo può indicare una "soglia di protezione" (la tabella che hai linkato) che indica limite imponibile entro il quale l'esportatore può applicare il regime iva del proprio paese, oltre quei volumi scattano gli obblighi iva del paese di destino
nel caso dell'inghilterra 70.000 sterline (86.000euro circa)
ma non è tutto dato che la normativa IVA italiana prevede già una e soglia di 79.534 euro per esportazioni eu
e indica che trai due valori va considerato il più basso
quindi nell' caso dell'UK (come anche francia e germania) vale il limite di 79.534euro essendo i loro più alti