In base alla mia esperienza di contabile ritengo che debba considerare la data in cui l'importo è disponibile, quindi il punto "2", gli altri sono a discrezione del venditore, uno puo' decidere di trasferire gli importi anche dopo un mese, ma è una scelta, gli importi sono comunque "spendibili", per quanto riguarda la conversione, ai fini dei corrispettivi va fatta in quel giorno, contabilmente parlando, se poi in realtà viene fatta successivamente bisognerebbe rilevare pure la differenza di cambio (minusvalenza o plusvalenza) , per quanto riguarda la banca va considerato il giorno in cui e' arrivato il pagamento, i giorni di valuta vengono applicati in base al contratto stipulato con la banca, non mi sembrano rilevanti ai fini fiscali. Infatti, per esempio se ricevo un assegno bancario, il corrispettivo va registrato il giorno in cui il cliente mi consegna l'assegno in quanto prendendolo sottointendo che lo accetto come pagamento, non il giorno in cui lo verso in banca o peggio quando va in valuta.



 


Quindi, avendo io sia le vendite online che un negozio fisico, e registrando i pagamento con scontrino fiscale, dovrei andare in negozio anche di domenica e a Natale per battere lo scontrino? Nei giorni lavorativi se dovessi ricevere troppo ordini dovrei rimanere in negozio fino a mezzanotte per evaderli tutti il giorno in cui mi hanno pagata?


Se in linea di principio può valere il ragionamento del registrarli il giorno del pagamento, dal punto di vista pratico questo è impossibile.


 


Poi... tante volte io pago gli ordini ai fornitori con bonifico anticipato, ma la fattura viene emessa dopo, alcuni fornitori ne fanno una sola a fine mese, eppure i miei soldi li hanno incassati molto prima.