- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
08-12-2014 23:08 - modificato 08-12-2014 23:10
lo sai che c'è il trucco
.... e purtroppo si vede![]()
le poste sono aziende statali (s.p.a. in mano ai governi) anche in spagna e in inghilterra e praticamente ovunque
la corrispondenza tradizionale è in calo da anni, i volumi ridotti non consentono più di coprire le spese di conseguenza se l'esercizio è in PERDITA significa che lo stai offrendo SOTTOCOSTO .... quindi quei prezzi non sono completi dato che la differenza la paga la collettività !
come tutti gli esercizi pubblici in perdita dal trasporto pubblico alla scuola pubblica alla piscina pubblica alla sanità, dove paghi un bliglietto/ticket/iscrizione che quasi sempre è solo un contributo perchè copre solo in parte il servizio...
(la perdita di poste sia in italia che in spagna e inghilterra viene poi coperta da altri settori, da noi dal gruppo poste di cui poste italiane spa fa parte ed è in attivo da anni, l'ulitmo 26mld di ricavi e 1 di utile, al netto ovviamente delle perdite, quindi di fatto è cmq un mancato introito per tutta la collettività....)
quindi perchè noi aumentiamo e loro no?
per il solito vecchio motivo :
loro possono ancora permetterselo (per ora <100%) noi no: spendiamo più di quel che produciamo (133% ), la differenza la prendiamo in prestito e ovviamente la dobbiamo restitutire con gli interessi (bruciamo 70mld l'anno solo di interessi sul debito pubblico
)
è lo stesso motivo per cui abbiamo le tasse più alte d'europa, il costo del alvoro più alto , i carburanti più cari, le assicurazioni/bollo più alti e, sempre per quel motivo, il ministero dell'economia e della finanza sta per cedere il 40% delle azioni di poste (rimanendo cmq azionista di maggioranza)
personalmente in un momento come questo preferisco che i costi di poste se li paghi chi spedisce, la corrispondenza è un servizio ormai in disuso, non più indispensabile da dover essere "sovvenzioanto" perchè già ampiamente sostituito da altri strumenti più rapidi, economici ed efficienti, mentre per l'invio di merci c’è una vasta scelta di corrieri, quindi non vedo perchè lo stato(ovvero noi) debba continuare a sostenere un servizio del genere invece di puntare le poche risorse altrove (sanità, scuola) o sulla diminuzione del debito....