@moriadellevacche ha scritto:
Si, perchè è un rischio intrinseco del mezzo utilizzato per la vendita, se avesse acquistato in un negozio fisico non avrebbe avuto lo stesso diritto e sarebbe stata esclusiva facoltà del venditore eventualmente accettare un cambio merce o concedere un buono spesa equivalente.La norma non è ingiusta, siamo noi ad avere una visione "moralista" che non è adeguata a questi nuovi strumenti.In questo caso tra l'altro il venditore non può non essere informato dei suoi obblighi, se ha intrapreso la strada dell'e-commerce deve essere consapevole di questi costi "occulti" ed averne adeguantamente soppesato gli eventuali benefici.Evidentemente non lo ha fatto e questo gli costerà un Cliente (dieri parecchi se è questa la sua prassi)..........senza peraltro perdere l'obbligo contratto, una disfatta totale direi.Se esistono aziende che offrono il reso gratuito per qualsiasi motivo e per tempi assai più lunghi da quelli a cui le norme le obbligano non è per pazzia, è un preciso calcolo commerciale e, a quanto pare, funziona.Chiaro che il piccolo fa fatica e ci rosica, ma l'e-commerce gli ha aperto una platea potenziale enorme, niente di lontanamente paragonabile al passaggio di un negozio su strada anche in una grande arteria di una grande metropoli.Ed i costi di gestione sono inferiori, anzi non serve neanche un vero negozio, basta il sottoscala di casa sua.

 


 

Ammazza Moria quanto sei convincente...mi rivolti tutte le volte come un calzino! Smiley frustrato