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in data 01-07-2016 17:34
@manumatte99 ha scritto:Salve a tutti
Mi è successo quanto segue e non me ne capacito.
Il 5 maggio vendo una t-shirt celebrativa per lo scudetto della Juventus ad un cliente italiano che sta negli USA.
La transazione si svolge regolarmente e il cliente rilascia feedback positivo.
45 giorni dopo si apre una contestazione PayPal di chargeback..... Che sarà mai sta parolona......
Scopro che il cliente pare non aver dato l'autorizzazione a questo pagamento e vuole indietro i suoi soldi.....36,99 euro.....
Paypal mi chiede sostanzialmente una prova di aver spedito l'oggetto ma io ingenuamente !!??.... ho buttato la ricevuta della raccomandata, che senso ha (penso) tenersi una ricevuta di un oggetto spedito arrivato a destinazione consegnato con un bel feedback positivo dell'acquirente.....
Il senso sta che nonostante ci sia una prova limpida che l'acquirente ha ricevuto l'oggetto, il feed appunto, la contestazione la perdo perché non ho la prova che ho spedito.......
E pensare che noi venditori mettendo a disposizione questo tipo di pagamento per i clienti, gli facciamo fare soldi a palate ma siamo trattati proprio come delle M....
....aaaaa dimenticavo...... Mi hanno addebitato anche 16 € per spese......CORNUTO E MAZZIATO.....
Avete avuto esperienze simili?
Consigli? Grazie
Se non son passati dieci giorni dalla perdita della controversia puoi fare appello contro la decisione Paypal.
Chiaro che la prova del n° della raccomandata la devi fornire!
Prova ad andare all'ufficio postale e chiedi se fosse mai possibile risalire alla tua spedizione facendoti rilasciare la copia del n° della raccomandata da inviare a Paypal.
In bocca al lupo
L'intelligenza è una virtù usiamola bene.
Living room...for everyone...without offense