@luponinco ha scritto:

Grazie a tutti per le info

 

Scusa Amarantagio, perchè paypal mi dovrebbe addebitare i 16 €? Inoltre, se dimostro che il pacco è stato inviato al corretto indirizzo e il destinatario non l'ha voluto ritirare, cosa altro dovrei dimostrare affinchè i miei fondi vengano sbloccati?

 

Qualcuno è così cortese da spiegarmi come  funzione il chargeback e il fatto che nopn decida paypal ma l'emittente della carta di credito (ho capito bene?)





Non posso spiegartelo tecnicamente perchè non sono un tecnico, ma conosco il chargeback e quindi ne parlo.

 

Il chargeback è una funzione di protezione tipica delle Carte di credito (hai presente la pubblicità della Mastercard che va adesso in TV? quella del tecnico ciclista? parla proprio di questo), se qualcuno usa la tua carta di credito, la clona facendo prelievi e/o acquisti, puoi contestare quelle spese e quei prelievi andando in Banca ed aprendo una procedura di chargeback.

 

Questa è la protezione più tipica, ma ne esiste una ulteriore proprio per gli acquisti online, ovvero con il chargeback si può contestare anche la conformità di ciò che si è acquistato o il suo mancato ricevimento.

 

Si tratta in sostanza dello stesso tipo di protezione che PayPal si offre di garantire, solo che PayPal la estende anche ai fondi che non vengono da Carte di credito, sta all'utente decidere se utilizzare la protezione PayPal o aprire un chargeback; le due cose possono essere anche fatte una dopo l'altra, in caso di esito negativo del reclamo PayPal, ma mai in simultanea.

 

Dal punto di vista formale PayPal subisce questa procedura, perchè non è PayPal ad aprirla e gestirla, né a deciderne l'esito, ma è l'ente che ha emesso la carta da cui venivano i soldi, è per questo che poi ci possono essere addebiti extra oltre ai soldi della transazione, per PayPal la procedura è un costo.

 

Non chiedermi come l'ente emittente prenda le proprie decisioni, ad un mio collega al quale avevano clonato la carta è successo di dover fare una querela verso ignoti, di depositarla alla Banca e solo dopo mesi di poter recuperare "parte" della somma sottratta, quasi tutto ma con un balzello di qualche decina di euro; stessa cosa è successa a mia sorella con il suo Postamat.

 

In casi come questi immagino sia più semplice perchè è probabile che le spese ed i prelievi vengano effettuati in luoghi distanti, spesso molto distanti, da quelli in cui le vittime risiedono ed operano solitamente.

 

Nal tuo caso non so proprio come l'ente emittente possa valutare l'accaduto, non credo che la ricevuta AR in questo caso avrebbe fatto la differenza (a parte che dall'estero in genere le ricevute di ritorno non ritornano), concordo con il consiglio che ti è già stato dato di telefonare all'assistenza PayPal per avere indicazioni sui documenti che puoi eventualmente presentare.

 

Se posso trovare un aspetto positivo della vicenda direi che sia senz'altro quello che almeno hai recuperato la merce, in altri casi la merce è stata regolarmente ricevuta e non è mai tornata al mittente.

 

Ciao

 

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