Io capisco perfettamente il tuo pensiero e non approvo affatto il contraffatto. Ma la riflessione da fare è triste ma evidente.

 

Sia chiaro che quanto sto per dire non è una sorta di approvazione ma una semplice constatazione dei fatti.

 

L'illogico sta alla fonte. Non è Ebay in quanto tale che costituisce un veicolo per questo genere di vendite, ma è la situazione di per se stessa che rende la cosa un fenomeno tangibile.

 

La contraffazione è un fenomeno ben esterno ad Ebay. Tu stesso dici di vedere questo genere di cose sulle spiagge, e se non ci si volta dall'altra parte, pur essendo io personalmente poco sensibile ai grandi brand di abbigliamento originali (non me ne servo volentieri e solitamente non li ricerco. Non posso dire che invece sia come me la mia attuale consorte che, in tempi più giovani, ha proprio lavorato in quei settori prima di fare tutt'altro), naturalmente mi rendo conto che l'invasione della contraffazione è diffusa.

 

Ma dicevo che è un fenomeno chiaramente esterno e quindi, Ebay, è semplicemente un luogo virtuale che coloro che smerciano tali merci tentano di invadere esattamente come invadono le spiagge o le strade utilizzando come vettori spesso degli stranieri che vengono in Italia e sopravvivono proprio facendo questo (tendenzialmente, anche se non completamente, li capisco ma non riesco comunque a scusarli nonostante tutto).

 

Ma il fenomeno è malato dall'inizio e proprio tu dai un importante spunto su questo quando dici che il brand, a te che rivendi, ti impone un prezzo di vendita a 750,00 euro per esempio. Questo è il vero problema!

 

Quando aziende produttrici di beni al consumo come questi, investono non sul successo dei loro capi e della loro qualità ma sul marchio e sul desiderio degli altri di averli, fanno speculazione.

 

Costituiscono delle impalcature di mercato che sono sempre tendenti verso l'alto ed hanno il serrato e preciso scopo di fatturare su questo è basta. Non sul loro lavoro, non sul loro prodotto ma sul loro marchio!

 

Questo è inaccettabile, a livello di pensiero assoluto, in ogni senso. Non può essere normalmente accettabile che un marchio come LV, per esempio, produca borse che arrivino a costare anche 5.000,00 euro! Non ha alcun senso né giustificazione commerciale né di mercato reale.

 

Cosa fanno quindi questi produttori? Tentano di verticizzare sempre più il mercato facendosi guerra non sulle qualità, ma sui brand, sulla loro "originalità" e questo tendono a vendere piuttosto che qualità. Poi hanno ben gioco a dire che tali livelli di prezzo devono essere mantenuti per l'indotto, per i lavoratori del settore, per i rivenditori quando in realtà tutto questo castello di carte è costruito esattamente da loro e per loro volontà, sfruttando le anomalie del mercato libero senza rispondere a normali leggi della domanda e dell'offerta, ma bensì imponendo la legge della moda e del suo alto prezzo del tutto artificiale.

 

Questo un mio personalissimo pensiero naturalmente, perché sò bene che ci sono persone che su questi beni ne fanno professione, come te del resto, e che non sono per nulla responsabili di questo sistema e spesso ne fanno semplicemente parte, loro malgrado.

 

Ma tutto questo è il peccato originale e crea il concetto di contraffazione. Se esiste chi vuole costruire il vertice artificiale dei brand, esiste anche chi a questo reagisce con la contraffazione, con la mistificazione e con l'abbattimento del prezzo, sfruttando sempre lo stesso motus, ovvero il desiderio della gente di avere quel marchio, e non "quella qualità" o "quel tipo di prodotto".

 

Sia chiaro che chi genera contraffazione non lo fa affatto con spirito missionario o calmieristico, ma bensì con spirito perfettamente criminale e criminogeno, per l'arricchimento facile scorretto e generando potenti disfuzioni di mercato e di impiego. Quindi sono semplicemente criminali da non appoggiare in nessun modo. Loro e coloro che li appoggiano e li sostengono.

 

Ma apprendere che ci sono intere nazioni che su questo genere di azioni ci fanno mercato ed economia crea una profonda tristezza in primis, ed una profonda rabbia.

 

Se non si vedono interventi di tutela nelle spiagge o nelle strade dove la polizia non interviene, i comuni non si lamentano e la gente acquista (eccome se lo fa!) come si potrebbe sperare che sia invece Ebay a potere intervenire in questa lotta senza quartiere?

 

Guidato da mia moglie ho imparato a riconoscere talvolta dei modelli di borse di marchio anche a vista e non credo che esistano in giro talmente tante borse femminili "originali" di brand improtantissimi e costosissimi come le vedo io. Oggetti che costano ben più di quanto io percepisca con il mio lavoro ogni mese ed in quelle quantità? Inverosimile. E quindi contraffazione in ottima quantità, ma l'importante è esporre il marchio in giro all'occhio del profano.

 

Ecco il vero male ed ecco anche il perché della contraffazione. Ma le responsabilità io credo che vadano condivise in molti, e tutti coloro sono partiti con principi ed azioni sbagliate. Produttori originali inclusi.

 

Scusa il discorrere che poi centra poco con il motus del tuo post.