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05-09-2017 12:21 - modificato 05-09-2017 12:22
Come hai potuto leggere ho sempre utilizzato il periodo ipotetico proprio perchè non conoscevo quali fosseri i termini esatti del vostro contratto.
Non esiste un obbligo di fatto alla spedizione tracciabile ma un obbligo alla consegna, che resta in carico al venditore se non dimostra (tracciabilità) di aver trasferito questo compito ad un vettore che lo adempia in sua vece.
E qui entra in gioco il pagamento, nel senso che la ricarica ti mette completamente nelle mani del venditore mentre PayPal decide per conto suo e si fa garante per la transazione.
La sostanza cambia di poco, la tua vicenda ha più dell'inadempienza contrattuale che della truffa (che presuppone un intento strettamente fraudolento), anche se l'esito finale è ovviamente lo stesso, ovvero tu non hai né i soldi né l'oggetto.
Se ho capito bene la cosa è avvenuta due anni or sono, credo sia tardi per qualsiasi iniziativa, ma con un venditore come il tuo (ovvero una persona reale che opera in modo scorretto) la Legge mette a disposizione diverse opzioni, è chiaro che però per intraprendere queste strade entrano in ballo altri tipi di valutazioni (opportunità, tempi, costi / benefici), tutti strumenti che in caso di truffa vera e propria sono praticamente inutili.
Ciao