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in data 20-11-2017 10:33
Ora non so ancora cosa succederà con il reclamo alla dogana e quindi chiedere un eventuale e magari improbabile rimborso al venditore sarebbe casomai un secondo passaggio, tuttavia per quando sia vero che lui non è responsabile delle tariffe doganali, e per quanto possa essere vero che l'assicurazione era a scaglioni e quindi per lui era lo stesso scrivere 25 o 75, qui parliamo di un venditore grosso con migliaia di transazioni su Ebay. Non è un privato che vende una tantum quindi mi pare strano che sia ignorante sulle leggi doganali europee, e se lo è non dovrebbe esserlo, quindi mi sembra quantomeno giusto farglielo notare.
Io poi davo per scontato che il venditore dovesse indicare il prezzo di vendita corretto e non quello che conviene a lui. Ora so che non è così scontato quindi se ricapiterà mi assicurerò di comunicare che non bisogna scrivere un valore gonfiato.
E certamente conviene a lui perché anche se legalmente la merce appartiene a me da quando la acquisto, sappiamo bene che nella pratica se il pacco va perso io gli chiedo un rimborso, lui me lo dà e poi si rifà sulle poste (australiane o italiane a seconda di chi ha perso il pacco): in un caso simile lui mi rimborsava 60 dollari e se ne beccava 105, se le poste credevano alla sua dichiarazione.
Non posso sapere se lo ha fatto per un motivo del genere o si è solo sbagliato a scrivere, però di fatto mi ha provocato un danno. Non penso che nessuno gli darebbe 5 stelle e tanti ringraziamenti per questo. L'errore della dogana italiana è stato causato da lui, il rapporto causa - effetto mi pare lampante.
Ora vedremo cosa succederà, intanto appuntarsi, per me e per tutti, che quando si compra extra UE è meglio specificare al venditore di indicare il valore preciso degli oggetti perché a quanto sembra non è affatto scontato.