Paypal non c'entra nulla, se avete fatto tutto con un accordo personale non puoi tirare in ballo PayPal.

 

Le Leggi di cui parli ( a meno che tu non confonda gli Accordi Legali di PayPal con le Leggi, il che sarebbe un grossolano errore ) non specificano nulla sul luogo di destinazione del reso.

 

Il Codice del Consumo (la LEGGE) non specifica quale indirizzo deve essere utilizzato perchè è OVVIO che questo potrebbe derivare da accordi diversi e necessità diverse in base alle situazioni, ad esempio se rendi un oggetto che va mandato in assistenza il venditore potrebbe chiederti di inviarlo direttamente al laboratoro, oppure se va reso al produttore o al grossista idem con patate.

 

L'unica cosa che il Codice del Consumo stabilisce inequivocabilmente è che in caso di reso per non conformità TUTTE, e ribadisco TUTTE, le spese sono a carico del venditore, ma perfino le modalità di rimborso di queste spese non sono definite perchè il venditore potrebbe farsi carico direttamente della presa e della riconsegna, oppure potrebbe voler legittimamente verificare le condizioni dell'oggetto ed il suo funzionamento prima di rimborsare (con modalità concordate) anche le spese di reso.

 

Le mail sono documenti.

 

Il tuo comportamento sarebbe stato accettabile (anzi doveroso) solo se la procedura fosse stata eseguita attraverso un reclamo PayPal, perchè in quel caso è PAYPAL e non il venditore a stabilire dove spedire la merce da rendere e ad indicartelo formalmente nel momento in cui dichiara la tua idoneità al reso.

 

Ciao

#stay safe = keep the distance + use the mask + pay only with PayPal