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28-02-2018 09:17 - modificato 28-02-2018 09:17
@lucatuxha scritto:Io e altri siamo stati truffati da un venditore professionale che non aveva indicato ad ebay la partita IVA per questo ho notato l'incongruenza. Sono d'accordo che il controllo presenta numerosi problemi però insieme ai tanti utenti ebay ha anche guadagni da multinazionale e una gestione informatica che dovrebbe permettere di affrontare questi truffatori ben prima che le truffe si realizzino e poi diventi un problema (se le persone denunciano) della giustizia italiana."
Io non credo affatto che sia una questione di investimenti o meno. Il controllo che ci si aspetterebbe, da un punto di vista tecnico, è letteralmente impossibile. Ebay in passato ha affrontato processi contro grandi marchi che la accusavano di favorire la contraffazione dei loro prodotti. Con alterne vicende giudiziarie che l'hanno vista perdente e vincente è stato sancito da un tribunale francese, alla fine, che la capacità tecnologica di impedire questo genere di frodi, a causa degli altissimi volumi di inserzioni presenti nei siti Ebay, è del tutto impossibile. Amazon ricevette uno stesso giudizio per cause di tipo similare. Non è una questione di volontà, quindi, anche perché se per una questione di volontà ed investimenti la cosa si potesse fare realmente, stai sicuro che si scatenerebbe una vera corsa alla sicurezza per riuscire a fare vedere chi ci arriva prima, tra questi siti concorrenti del commercio online. Semplicemente ancora non sono letteralmente riusciti a capire come fare, perché effettivamente ora come ora non si può fare.
"Tanto per elencare mi viene in mente che una profilazione dei feedback tra utenti con stesso ip o ripetitivi tra gli stessi utenti, feedback con transazione annullata o con acquisti di valore irrisorio, venditori professionali come ho detto prima senza partita IVA o iscrizione alla camera di commercio oppure che a questi venditori sia permesso cambiare il nome indicato nelle inserzioni rispetto ai dati di iscrizione senza comunicare nulla agli acquirenti, utenti che rilasciano i feedback non più visibili o profili di feedback che arbitrariamente possono essere resi privati dai venditori nel bel mezzo di una truffa, siano alcune idee che ebay potrebbe o avrebbe già dovuto mettere in pratica.
Capisco che ci siano i truffatori però da quello che ritenevo un grande nome come ebay mi aspettavo una attenzione maggiore."
Ebay è una struttura con oltre 40 siti nazionali nel mondo. Per almeno 2 terzi di questi, il concetto "partita IVA" è un puro esercizio verbale e la camera di commercio è una struttura che semplicmente non esiste. Il vincolo della professionalità nel vendere è una cosa praticamente esclusivamente europea. In Canada e negli Stati Uniti, per esempio, non esiste. E quando stiamo parlando di sole due nazioni del genere parliamo di 35 milioni di utenti Ebay. Ci potrebbero essere dei controlli per i siti europei (come in realtà ci sono) ed a loro esclusivamente dedicati, ma basta iscriversi da un altro lato di Ebay e questa cosa non ha più senso. Il potere cambiare un nome di una società o di una attività è una cosa lecita anche dal punto di vista legale perché non è necessario avere un nome e cognome per una società, ma bensì un "legale rappresentante", che è concetto ben diverso. Insomma, questi non sono metodi di risoluzione del problema che abbiano una minima efficacia.
Inoltre gli utenti che non rilasciano visibili i loro feedback, per Ebay sono solo acquirenti perché non sono abilitati alla vendita e finché hanno inserzioni aperte non lo possono fare (questo per esempio è un sistema di sicurezza anti-frode di Ebay ed è uno dei tanti). C'è la possibilità di rendere le inserzioni private in quanto è un in realtà un sistema di tutela degli acquirenti e venditori per inserzioni particolari che siano preziosi, quadri di valore, merci dal prezzo d'asta assai variabile ecc. ecc. Purtroppo non è nato per coprire i truffatori ma per tutelare gli acquirenti, ed io ricordo anche quando nacque e la cagnara che fece la gente per ottenerlo. Questa è una piega che non sempre ospita truffa la quale in questo caso si evita semplicemente esercitando una certa attenzione.
"Ovviamente condivido l'idea che i tempi della giustizia almeno quella italiana nonostante i grandi poteri di indagine non siano compatibili con la prevenzione di truffe online rapidissime e di piccola entità cadauna, e che spesso si associano a furti di identità o prestanomi; proprio per questo mi aspetto che un servizio online affronti problemi e li risolva che io non sono in grado di risolvere con una denuncia o facendo causa civile a qualcuno e se ci pensi Paypal fa qualcosa di simile garantendo in alcune condizioni un rimborso all'utente andando ben oltre quanto previsto dalla legge."
E spesso anche violandola, se è per questo. Ed anche quello non va bene, perché la truffa non è solo dal lato venditore, ma bensì anche dal lato acquirente. E la "Truffa Paypal" è piuttosto di moda in coloro che truffano sotto la veste di acquirenti. Quindi non va bene affatto nemmeno quello e non è un reale sistema di garanzia e sicuramente non è per niente equo e ben presidiato. In quello ci si potrebbe parlare per ore ed ore e metodi di miglioramento ce ne sono ben di più dei margini rimasti nella lotta anti frode.
Ma come dicevo prima, la capacità di rapidità di un truffatore non è solo nemico della giustizia, ma lo è principalmente di Ebay. I truffatori online vengono scovati praticamente in un unico modo. Attraverso le denunce e le segnalazioni, vengono messi pazientemente sotto osservazione per un certo periodo in modo da potere acchiappare quanta più possibile attività e poterli seguire attentamente e poi vengono letterlamente "presi" fisicamente. Altro modo adeguato non c'è. Ci immaginiamo cosa voglia dire ovviamente no?
Il resto, purtroppo per noi e per il nostro immaginario collettivo, è semplicemente fantascienza non realizzabile. Ci si deve sempre ricordare che la truffa non è un passatempo di ragazzotti smanettoni, ma bensì un autentico mestiere. Chi la esercita criminalmente, investe, programma, si organizza e costruisce strutture ed archetipi spesso complicatissimi lavorandoci per ore ed ore sino a realizzarli e metterli in atto. Ma necessita sempre della stessa cosa: degli acquirenti poco attenti od inesperti.
In questo mare magnum nuotano troppo spesso personaggi con queste caratteristiche che fanno da linfa vitale per le stesse ragioni della truffa.
Finché mamme e papà, cederanno i loro dati ai figli minorenni in modo che possano "divertirsi con Ebay" senza riflettere all'intrinseca pericolosità macroscopica di tutto questo, sinché personaggi poco avezzi con l'informatica di base, figurarsi con quella complessa (alla quale categoria l'utilizzo di un sito come Ebay appartiene a tutti gli effetti), si avventurano in questi siti credendo che sia un mondo di lustrini e palliettes dove tutto è bello, finché non si sradicherà dalla testa della gente che siti di commercio online non sono la "fiera della convenienza" o la convinzione di alcuni più inesperti degli altri nei fatti, ma che viaggiano con il marchio in fronte del "a me nessuno me la fà", la truffa sarà sempre in ottima salute, ben organizzata, assolutamente criminale e del tutto velenosa.
E' una questione di educazione e prevenzione.
Ed il fatto che tantissimi di noi, che scrivono in questi forum da tanti anni oramai, non siano mai caduti vittime di alcuna frode è la dimostrazione che questa attenzione e questa costanza premia e permette di conoscere appieno la bestia contro la quale hai a che fare.
Ecco perché parliamo, perché scriviamo e perché non ci stanchiamo. Ciascuno di noi che ha in mente questa sorta di volontariato, lo fa principalmente per questo principio: educare il più possibile, per quanto possibile, per quanto si riesce al fine di prevenire.
Mi è sempre piaciuto credere che questa cosa, nel tempo, abbia evitato vittime di truffe e di raggiri e quindi continuo, affiancato da molti instancabili come me.
Certamente fa dispiacere, comunque, trovare sempre diverse manifestazioni della bestia ed ascoltare le sue vittime. Si scrive sperando di fare notizia in qualche maniera. Ma ben conosciamo le incapacità di Ebay, e non sempre ha colpe su questo ed anche lei va capita perché in fondo in fondo è una vittima come le altre. E quindi aiutata con questa attività che si spera sempre non sia un urlo nel deserto (anche se a volte sembra proprio così).