- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 22-09-2015 16:53
Evitare i problemi per quello che sono o plasmarli al tuo uso e consumo non ti fanno avere più ragione. Esistono situazioni civili che civilmente vanno vissute ed accettate e quindi:
w.macho ha scritto:
misterious_shadow ha scritto:
A volte domande strane ricevono risposte logiche e passa invece che lo strano sia nella risposta e non nella domanda.
Tu chiedi come fare per avvisare gli altri utenti, ed io ti chiedo invece: quanti, quali ma soprattutto perchè?L'unico modo sarebbe che ti fosse permesso di mettere un pubblico avviso contro questo utente. Oppure rimediare il problema con un pronto intervento di ebay che eliminasse tutte le inserzioni di questo utente. A te questa pare una cosa logica, ma sopratutto, giusta?
Perché è giusto che sappiano che stanno comprando un dvd falso.
Sì sarebbe giusto perché quello che ho scritto è facilmente riscontrabile da chiunque. Quello che ho scritto è riscontrabile
in 5 minuti. Senza contare il fatto che mancano i bollini siae.
Chi lo dice che è falso? Tu? E con quale prova? E se lui vende altro e quelle sono semplicemente delle fotografie che ha trovato chissà dove e poi non corrispondono a quello che vende tu che cosa ne sai? La verita pura è semplice è che non lo sai e quindi le tue rimangono sempre delle supposizioni. Perché come tu ti permetti di giudicare gli altri in via definitiva e tacciarli di essere quello che tu non sei certo affatto che siano, perché non lo sei e non si vede proprio come tu possa esserlo, altri lo potrebbero fare con te, dicendo falsità o cose non vere ma comunque accusandoti. Tu ti sentiresti bene e penseresti che chi lo fa nei tuoi confronti faccia delle cose giuste? Non credo proprio e similmente non lo devi fare tu proprio perché tu certezze non ne hai. Ed in questi casi la normale diligenza dovrebbe portarti a dire che forse è il caso che queste cose le faccia chi è demandato a farle. E questo si chiamerebbe civiltà e vivere comune in realtà. Quello che hai scritto tu non lo puoi riscontrare nemmeno in 5 giorni perchè le tue sono supposizioni proprio dal momento che non sei un membro della polizia ispettiva, un investigatore privato od un giudice. Tu parli di quello che "ti sembra" e per la quale cosa non hai la benchè minima prova.
Ed è proprio per questo motivo che devi coinvolgere chi le indagini ha il titolo ed il potere, oltre che la competenza, per farle se vuoi che sia perseguito un qualche cosa che pensi sia un reato. E ti devi assumere anche le tue responsabilità in quello che affermi, perché se poi reato non è, saresti poi proprio tu che hai fatto un qualche cosa che non va e che somiglia ad un reato (si chiama calunnia).
Mi dispiace che il suono di questa musica non ti piaccia, ma le norme giurisprudenziali del paese in cui vivi sono queste e quindi hai due scelte: o ne sei membro etico di questa nazione e ti comporti secondo le sue norme e le sue leggi o non lo sei. E di lì non si scappa.
misterious_shadow ha scritto:
Usiamo proprio il paradosso di Travaglio da te citato. Degli esempi è il peggiore ed il suo estensore non è nuovo affatto a queste cose. Tra te ed il ladro non c'è nessuno. Mettiamo che a seguito della tua chiamata venga la polizia ed il ladro molli semplicemente la refurtiva per terra e rimanga lì, proprio assieme a te. La polizia dovrebbe dare credito alle tue accuse solo perché sei più simpatico? O forse si mette a fare indagini e vi trattiene entrambi? E se il ladro invece dice che il vero ladro sei tu?
Dovrebbero credere a me perché, forse, la polizia l'ho chiamata io? Sai non conosco molti ladri che si autodenunciano mentre stanno compiendo il furto. In secondo luogo presumo che mi chiedano dei documenti e sulla mia carta di identità di certo non c'è un comune falso, o pensi che il comune di oòamp esista davvero?
La polizia l'hai chiamata tu? Tu hai detto "al ladro" e basta e quindi? Questo significa che esiste veramente un ladro e che il ladro non sei tu? Vorrai scherzare vero? Lo sai che la gogna è abolita sin dai tempi del medioevo? Le accuse si devono dimostrare, non basta affermarle. Quello che fatichi a capire, sembra assurdo, è che lo sceriffo non sei tu.
misterious_shadow ha scritto:
Se ritieni che sia molto chiaro che tu abbia ravvisato un reato vai da chi di reati si occupa. Vai dalla Guardia di Finanza in modo che indaghi, così, semplicemente e senza clamori. Non è un tuo compito avvisare chicchessìa e semmai sarà ebay che deciderà di attivare forme di tutela di sè stessa e dei suoi utenti attraverso segnalazioni alla Guardia di Finanza essa stessa, indagini interne, osservazioni dell'account ecc. ecc.
Certo quindi se vedo che stanno stuprando una in strada, o se vedo un tizio a cui stanno rubando il portafogli devo stare zitto. Non chiamo aiuto per la ragazza e non avviso il tizio a cui stanno rubando il portafogli. Ma al massimo, zitto zitto, quatto quatto, vado a riferire il tutto ai carabinieri. Poi magari alla loro stupita domanda "Ma perché non ha avvisato il povero tizio a cui stavano rubando il portafogli" o "perché non ha gridato aiuto?" Dirò "Non era compito mio avvisare
chichessia"
Tu hai una dimestichezza con le norme di diritto equivalente a quelle di un pachiderma con gli specchi. Esiste quella che si chiama "flagranza di reato". Nemmeno la polizia, che è polizia, può accusare qualcuno di un reato eclatante se non sia presente al fatto oppure gli effetti del reato non siano immediatamente coseguenti. Se questo non succede si deve sempre fare una indagine e produrre delle prove. Quindi, in caso di stupro che è violenza alla persona, se tu non intervieni in modo che in qualche maniera termini stai omettendo denuncia e fai ommissione di soccorso, e lo fai anche in qualunque caso di violenza privata e contro la persona. Ma se tu vedi un ladro scappare dalla finestra e poi genericamente chiami aiuto ed esisti solo tu e lui in quel contesto, tu puoi dare dimostrazione diretta del reato? Non penso proprio e quindi verrai accertato esattamente come avverrà per il ladro vero. E proprio perché tu non hai alcun titolo per essere ascoltato più di lui.
POI, dopo gli accertamenti e se ci sono evidenze, la cosa cambia ma PRIMA, sempre che tu permetti, no.
Quindi a te un poliziotto non ti chiederà mai perché non hai gridato o perché non hai avvisato, ma ti chiederà prima di ogni cosa: "lei chi è e che cosa ci fa qui?" E questo, anche se a te pare nulla, è invece estremamente sostanziale.
misterious_shadow ha scritto:
Ma di tutte queste cose non ti deve rendere conto nella maniera più assoluta né ti deve mettere in grado di renderle pubbliche platealmente permettendoti di diffamare qualcun'altro.
Il reato di diffamazione sussiste quando si dicono cose false, non cose vere. Senza contare che per diffamare occorre un nome e un cognome non un nickname.
Tutte fantasie che ti sei inventato in questo momento. Il reato di diffamazione è parlare in modo sconveniente o lesivo della onorabilità della persona ed è espressamente negato dal codice penale italiano che sia posta a scusante di chi lo commette che il fatto di cui si accusa il diffamato corrisponda a verità. E' proprio il contrario di quello che dici e per diffamare non occorre nessun nome o cognome, ma basta anche la semplice e chiara allusione facilmente riconoscibile od il colpire qualcuno in un ambiente di suo interesse. E lo si fa parlando male di qualuno a più persone od a mezzo di scritti ed in assenza della persona accusata, che quindi non si può difendere. Quindi anche i nickname di ebay, che sono una precisa sfera di interesse della persona che li possiede, sono perfettamente assimilabili alla persona e quindi soggetti al concetto della diffamazione. Se vuoi ti dico anche dove puoi trovare informazione più diretta. Cercati gli articoli 594 e seguenti del codice penale ed imparerai qualche cosa di nuovo e certamente molto utile.
misterious_shadow ha scritto:
Tu non hai maggiore credibilità dell'altro utente e nessuno può affermare a prescindere che tu abbia una particolare competenza per vedere queste cose addirittura a distanza e senza prova dei fatti.
Io ho maggiore credibilità perché quello che ho detto è facilmente riscontrabile. Il trucco dell'amaray l'ha usato per tutte le sue inserzioni, è lì da vedere. Sono tutti dvd inediti in Italia, è lì da vedere. Mancano tutti i bollini siae, è lì da vedere. Ha usato informazioni false per il comune, è lì da vedere. Contro di lui ci sono tantissime cose, contro di me niente.
Io fossi in te, prima, mi leggerei gli articoli che ti ho detto sopra prima di continuare a dire che lui ha fatto questo o quest'altro.
Per ebay tu non sei più credibile di lui perché queste cose le dici tu e loro delle tue affermazioni non sanno che farsene. Preferiscono riscontrare queste cose in altri modi e questo a prescindere che lo dica tu o meno e sicuramente non ti devono dare giustificazione di questo, né dire se fanno qualche cosa o dirti che cosa fanno e tantomeno ti devono dare la libertà di dire agli altri liberamente questo tenore di affermazioni rivolte contro un'altra persona. Se tu riscontri un reato e fai un esposto ti metti a disposizione e ti metti ad attendere se sarai chiamato a testimoniare o meno. Punto e basta. Il tuo ruolo finisce lì e la tua credibilità non esiste a prescindere. Molto semplice ed anche ovvio.
misterious_shadow ha scritto:
Non è demandato a te fare questo genere di indagini e di accertamenti. Se ritieni di avere ravvisato un reato e vuoi fare il tuo civico dovere vai di chi si occupa di queste cose, fai il tuo dovere di denuncia od esposto e dopo semplicemente mettiti a disposizione per eventuali testimonianze o cose del genere.
Ma di certo non sei tu che devi dire se la persona debba essere arrestata, giudicata e condannata. E non sei nemmeno tu che deve stabilire se le sue inserzioni siano realmente di oggetti contraffatti, se debbano essere eliminate e se qualcuno debba essere o no avvisato.
Certo quello è il compito del magistrato inquirente e giudicante. Ma dire che non è compito dei cittadini onesti denunciare gli illeciti a cui assistono equivale a difendere l'omertà.
Questa panzana la stai dicendo tu e non certamente io. A me pare di averti detto molto esplicitamente: " ... fai il tuo dovere di denuncia od esposto e dopo semplicemente mettiti a disposizione per eventuali testimonianze o cose del genere.". Ti sembra di leggere un qualche accento di omertà o qualche esortazione a non denunciare ed esortare qualcuno a "non fare il cittadino onesto"? Forse leggevi da qualche altra parte, ma certamente non quello che ho scritto io. Non farti i tuoi film personali, suvvia, resta al punto della situazione.
Anzi il dire che non bisogna avvisare gli altri, stare zitti e non fare clamore è peggio: è connivenza e mi trasformerebbe in complice.
Connivenza? Scusa ma questa mi ha vermanete fatto ridere troppo. Tu non devi fare clamore e non devi avvertire gli altri per dovere civile. Non è un tuo compito! Il tuo compito è quello di denunciare i reati e di attendere le indagini, se di reati si tratta. Il resto è diffamazione e petegolezzo perché nessuno è colpevole prima del giudizio o della flagranza di reato. E la flagranza di reato non è un empirismo del "mi sembra", del "Comune che suona strano" o delle "fotografie dell'inserzione". La flagranza del reato è chi vede lo scambio di un prodotto contraffatto. Il reato è la vendita reale con la consegna di un prodotto contraffatto. Il resto è supposizione, possibilità o "si dice". E tu oltre questo non puoi andare. Può andare oltre chi indaga, e quello non sei tu! Non ci si fa giustizia da soli, diamine.... ma è un concetto banale!
Cmq leggendo la tua risposta ho avuto un tornacconto plastico del perché tante cose vadano così male in Italia.
Io invece leggendo domande come le tue e le conseguenti affermazioni successive, mi rendo conto di quanta poca cultura del diritto e della giustizia ci sia in giro. Tutti credono di potere fare quello che gli pare giusto senza prima informarsi dei modi, delle norme, del lecito o dell'illecito e del perchè le cose stiano così. Forse l'Italia va un pochino male un pò più per queste cose, piuttosto che per chi ti dice che non hai ragione e le cose non si fanno come credi. Forse faresti bene a prenderne atto.