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in data 23-04-2014 09:38
Io di casi personali te ne posso citare almeno cinque esattamente contrari. Il giudice accetta le prove di consegna che siano riconosciute o valutabili come tali. E per un giudice una ricevuta delle poste è una prova. Ma una distinta di acquisto francobolli non lo è. Se, poi le poste emettono una ricevuta di spedizioni indirizzate, quella è una ricevuta come le altre. Ma, domandina semplice semplice, se la posta prioritaria è invece messa in una buca delle lettere? Esiste per caso una ricevuta?
Caro amico, le poste fanno pagare un servizio di certificazione legale, con la raccomandata per esempio, e per il resto si rifiutano categoricamente di risponderne. Quindi, la distinta, la possono anche rifiutare. Quando l'accettano lo fanno per semplici questioni di costo (anche questa è esperienza personale, credimi) e ti mettono un timbro con scritto "spedite n. posta prioritaria ecc. ecc." e basta! Degli indirizzi che metti tu e delle spedizioni che fai non ne rispondono nella più assoluta maniera. Poi, se un giudice lo ritiene sufficente per dare prova di spedizione, ben venga, ma che questa sia una cosa automatica.... mi dispiace ma sei moltino fuori strada.
Quindi, prima di accusare gli altri di dare false informazioni, io fossi in te ci andrei molto cauto, anche se a questo giro non lo sei stato per niente. E se sei stato vittima di un giudizio avverso, leggiti la motivazione della sentenza e vedrai come stanno veramente le cose. Vediamo, quindi, se sarai ancora lì a dire che io do false informazioni.