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in data 06-03-2014 12:55
Spesso ci si lamenta dei cattivi disservizi ai quali enti pubblici e privati ci hanno abituati; alzi ad esempio la mano a chi non è mai capitato di avere cattive esperienze con i servizi postali; una lettera o una cartolina spedite e mai arrivate a destinazione o mai ricevute; ebbene, talvolta i danni causati da un disservizio postale di questo tipo può fare innervosire senza però creare particolari danni né al mittente e tantomeno al destinatario; eppure non è sempre così e i danni causati da un ritardo o da una lettera mai arrivata potrebbero avere pesanti ripercussioni su entrambe le parti coinvolte; in questi casi il minimo che si possa fare è richiedere un rimborso alle poste per il danno arrecato a causa di un disservizio; ebbene, la Corte costituzionale ha sottolineato con la sentenza n.46 11 Febbraio che gli utenti hanno la possibilità di fare richiesta e ottenere un risarcimento per il danno subito in seguito ad un ritardo nella consegna di un plico o di un documento.
Ebbene, c’è una precisazione importante da fare; fino a qualche anno fa, infatti, la normativa successivamente abrogata nel 2003 prevedeva che come unico risarcimento riconosciuto il solo rimborso delle spese di spedizione.
Attualmente, invece, i cittadini che abbiano subito un danno a causa di un disservizio per la consegna di un documento, avranno la possibilità di chiedere un risarcimento nei confronti delle (Poste Italiane) il rimborso avrà valenza diversa a seconda del servizio utilizzato per la spedizione come ad esempio le raccomandate a/r oppure la posta celere.
Sulla Carta di Qualità disposta dalle Poste Italiane e da alcune associazioni dei consumatori, inoltre, vi sono specificati i diversi rimborsi richiedibili a seconda che si tratti di un ritardo, di un mancato recapito, danneggiamento o manomissione totale o parziale del plico da consegnare; resta comunque salvo il diritto di chiedere anche in via extragiudiziale un risarcimento maggiore a seconda degli specifici casi.
Filmare un invio costituisce prova valida.
Ebbene, c’è una precisazione importante da fare; fino a qualche anno fa, infatti, la normativa successivamente abrogata nel 2003 prevedeva che come unico risarcimento riconosciuto il solo rimborso delle spese di spedizione.
Attualmente, invece, i cittadini che abbiano subito un danno a causa di un disservizio per la consegna di un documento, avranno la possibilità di chiedere un risarcimento nei confronti delle (Poste Italiane) il rimborso avrà valenza diversa a seconda del servizio utilizzato per la spedizione come ad esempio le raccomandate a/r oppure la posta celere.
Sulla Carta di Qualità disposta dalle Poste Italiane e da alcune associazioni dei consumatori, inoltre, vi sono specificati i diversi rimborsi richiedibili a seconda che si tratti di un ritardo, di un mancato recapito, danneggiamento o manomissione totale o parziale del plico da consegnare; resta comunque salvo il diritto di chiedere anche in via extragiudiziale un risarcimento maggiore a seconda degli specifici casi.
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