@askascia ha scritto:

La direttrice delle poste dove vado di sovente mi ha assicurato che la ricevuta che uno ha in mano all'atto di una ricarica postapay è un documento valido quanto uno scontrino e, se esibito in una pseudo denuncia di mancato pagamento, è una prova inconfutabile.

se invece la stessa viene fatta online, basta stampare dalla prorpia pagina delle poste italiane l'avvenuta ricarica. Il sistema postale registra questi movimenti, quindi non puoi contraffare una ricevuta e la stessa, decade dopo un anno, come una eventuale controversia scade dopo un tot di mesi e ti attacchi purtroppo. Carabinieri o no, basta non spaventarsi di inutili minacce senza fondo, a me han chiesto mille pagamenti con IBAN bancari all'estero, ho sempre detto loro che preferivo paypal non avendo un conto bancario/postale, segnalati dopo le continue insistenze al dover comunicare loro i miei codici. Quelle sono truffe, non uno che si arrampica sui vetri perchè dice di aver pagato e non lo ha fatto! Per quel che uno ne sa, potrebbe pure aver sbagliato a caricare carta ( come capita di sbagliare a ricaricare un telefono eheh ).

Diversamente quando paghi e l'oggetto non arriva e, nonostante gli accordi, nemmeno il rimborso arriva!!!!


tante inesattezze

 

1° la ricevuta della ricarica postepay non è una prova , tu potresti averla fatta come una semplice donazione e non come un'acquisto di beni, infatti non essendoci una causale quella ricevuta che tu hai non serve a nulla

nessun truffatore sano di mente si fa ricaricare una postepay intestata a suo nome

 

2° non è possibile lo sbaglio perchè il sistema di ricezione associa il numero della carta al codice fiscale di chi l'ha aperta e se il numero o una lettera del CF è sbagliata il pagamento non va in porto

 

 

okkio alle info che date, potrebbero portare a credere cose non vere

 

 

 


 photo sergentgarcia2005_s.gifIn questo forum sono graditi: Il buongiorno, Il per favore, Il grazie, E il minuscolo

Visualizza soluzione nel messaggio originale