Non sò quanto rimarrà questo post perché turpiloquio sul titolo non sò se lo tollerino molto. Tuttavia tento di risponderti lo stesso.

Le cose che stai descrivendo sono semplicemente degli autentici reati di truffa, appropriazione indebita, falsa attestazione ecc. ecc. Tutti questi reati li commette l'acquirente furbo che va in banca ad attivare un chergeback dicendo di non avere acquistato nulla ma trattenendosi il tuo invio ed il tuo oggetto acquistato.

In questo non è responsabile molto Paypal, che in pratica può farci poco se esiste un mandato interbancario di recupero crediti per spesa indebita.

Chiariamo anche che cosa sia un chargeback. Non è una operazione comune che chiunque si svegli la mattina può intentare perché gli và così. E' invece una autentica dichiarazione di spesa indebita, spesso con estorsione, clonazione o metodi illegali, che viene fatta nei tuoi confronti. In buona sostanza stanno attestando all'ente bancario che il denaro gli è stato rubato, e stanno anche dicendo che questa cosa la stai facendo tu. Altrimenti la banca non si muoverebbe affatto e non richiederebbe indietro proprio nulla. Quando avviene questa cosa Paypal riceve un ordine esecutivo di richiamo che ha ben pochi metodi per ostacolare. Uno potrebbe essere la dichiarazione di avvenuta spedizione e consegna. Ma se la banca emittente insiste, loro devono rendere il denaro perché viene valutato come un flusso finanziario illecito.

Poi loro usano il metodo di decurtarlo dal tuo conto Paypal, ma questa è una operatività standard perché in tutti i chargeback, anche quelli che non coinvolgono paypal, avviene lo stesso. Colui che riceve denaro illecitamente, perché questa è la natura del chargeback, si vede i denari sottratti e resi al proprietario originario.

Poi accade anche che si trovi addosso qualche denuncia, spesso dalle banche o dalle emittenti della carta di credito stesse.

Quindi, se tu hai spedito un oggetto di un determinato valore pagato con Paypal, se tale oggetto è tracciato ed anche consegnato e poi ti vedi arrivare il chargeback, significa che hai subito una truffa ed un furto.

Io fossi in te denuncerei di filato l'acquirente, e metterei nella risma anche l'ente bancario di partenza che ha emesso il chargeback. Ed è inutile pretendere ombrelli di paypal che in questo caso non possono esserci. E se ne hai ricevuto più di 30 in un mese della stessa tipologia e natura, non capisco che cosa tu stia aspettando a farlo.

Ma se invece tu chiami chargeback quello che in realta è una richiesta di rimborso da parte dell'utente per oggetto non conforme o non ricevuto, mi pare che questo che descrivi come comportamento standard di paypal nei tuoi confronti sia del tutto insolito. Loro per rimborsare chiedono sempre che l'oggetto venga reso al venditore ed i tanti e numerosi casi come i tuoi questa cosa non sarebbe mai avvenuta? Perdonami ma lo ritengo del tutto impossibile, per i modi ed usi che utilizza normalmente Paypal.

Ma se si tratta di autentiche richieste di chargeback e sono tutte indebite perchè la spedizione è regolarmente avvenuta e consegnata, e la cosa è del tutto provabile come sembra, devi denunciare a raffica tutti gli acquirenti e senza alcun indugio perché si tratta di autentici reati.

Il caso della clonazione, infine, è l'unico legittimo perché un lestofante ha rubato la carta al titolare ed ha rubato il tuo oggetto. Se quella spedizione ha un nome e cognome ed è effettivamente persona ignota al possessore della carta, denuncerai il destinatario del pacco. Se poi tutto è fittizio allora sei vittima anche tu di un furto e lì, paypal ed emittente della carta nonché il suo titolare autentico, hanno ben poca responsabilità. ma non voglio affatto credere che 30 casi siano tutti così.