Beh, sino a ieri nel tuo profilo il negozio compariva.

Sì, capisco quello che vuoi dire. E' da un bel pò di tempo che dico che Paypal vuole fare arbitro di situazioni per le quali non è strutturato alla gestione. Quando sono nel dubbio danno ragione all'acquirente. Ma non è sempre così in realtà. Situazioni dove hanno più elementi per analizzare li vede molto più incarogniti nei confornti di chi chiede senza elementi di prova. Ma le volte che cascano in queste ingenuità fanno danno roboante.

In effetti loro tenderebbero a non dare ragione all'acquirente in maniera pecoresca, perchè significa danneggiare il loro introito ed il loro vero cliente (che per forza di cose è il venditore), e tenderebbero a non farlo. Ma quando si dichiarano, in pratica, incapaci di valutare allora danno ragione all'acquirente in maniera scialba come è successo a te.

Direi, poi a prescindere da Paypal e dalle sue opinabili decisioni, che il tuo acquirente alla fine del conto è un cialtrone. Rovina il pezzo distruggendo il folder, si lamenta e vuole rimborsi ed alla fine la sostanza è che voleva trovare sempre la via di comodo dal momento che si deve essere reso conto che l'acquisto era sbagliato per i suoi interessi in origine.

Quindi o trattenere tutto riprendendo costo speso o rendere tutto come viene e senza rispetto della cosa altrui che, a questo punto, non gli apparteneva più.

Il vero male è la presenza di questi elementi in giro, piuttosto che Paypal ed Ebay con i loro difetti strutturali nelle cui pieghe, questi personaggi dubbi, si infilano e proliferano benissimo.