@cipputo  ha scritto:

... giusta osservazione alla transazione paypal non ci avevo mai pensato...

 

Ho provveduto a bloccare l'imei del telefono, ricaricare il conto paypal, e lunedi denuncia ... la contestazione on line ... con le poste, stranamente da ERRORE .. e non procede.. ma insisto, solo per il gusto di farlo indipendentemente dai soldi.

 

Grazie a tutti della solidarietà... come avrete capite dalla mia tastiera sonouscite parole di rabbia perchè siamo proprio schiacciati .. da tutti in questo mondo.. più sei corretto e più sei stunzo


Permettimi ma sarebbe meglio, il reclamo alle Poste, farlo in modalita' cartacea direttamente presso un ufficio postale, non importa quale, SOLO UNA VOLTA quindi non sommare reclamo online + reclamo cartaceo perche' poi le cose potebbero ingarbugliarsi e rischi di dover rifare tutto da capo con notevole perdita di tempo. 

 

Allegando TUTTO cio' di cui sei in possesso quindi eventuali denunce, copia della transazione Paypal, lettera di vettura, copia di un documento con C. Fiscale ecc.

E non scordandosi perche' e importante di FIRMARLA e di allegare un numero telefonico od una email e le coordinate di accredito del proprio IBAN postale se ne possiedi uno oppure indirizzo completo per il recapito dell' eventuale assegno di rimborso.

 

Inoltre quando ti verra' rilasciata copia del reclamo che le Poste trasmettono via fax ad un numero di Roma all' ufficio competente sarebbe utile, trascorsi circa 15/20 giorni,  telefonare al numero verde 803 160 per chiedere a che punto sia la pratica.

L' operatore a questo punto (Ma li dipende da chi trovi, purtroppo a volte...) dovrebbe chiederti il numero della lettera di vettura ed assegnarti un protocollo per il reclamo e ti dovrebbe dire a che punto stà la tua pratica, se gia' in lavorazione o meno.

 

Successivamente se dovessero aver bisogno di altro saranno loro a contattati via tel. o appunto via email per integrare la pratica.

 

Chi ti dovesse contattare e' un referente delle Poste che comunque e' incaricato di passare la pratica completa alla assicurazione esterna alle Poste che si occupa dei rimborsi.

 

Se tutto fila liscio (In questo periodo particolare la tempistica potrebbe avere degli slittamenti) in capo a CIRCA 1 mese 1 mese e mezzo dovresti ricevere direttamente un assegno (O l' accredito sul c/c postale a secondo di cosa avevi scelto) per la cifra corrispondente all'entita' prevista in questi casi.

 

Tutto ciò non ti preclude, in caso di mancata risposta al reclamo nei tempi previsti od in caso di insoddisfazione riguardo alla cifra del rimborso, di adire successivamente ad una procedura di conciliazione, i modelli li trovi on line o in cartaceo presso l' ufficio postale, che viene gestita con l' ausilio di una associazione dei consumatori a tua scelta fra quelle proposte  che ti rappresentera' in sede di conciliazione con le Poste ed alla quale dovrai corrispondere unicamente una piccola quanto simbolica quota di iscrizione.

 

Se hai tempo e voglia di starci dietro il meccanismo ormai e' abbastanza fluido e collaudato e di solito ne vale la pena perche' come si diceva pur di chiudere la faccenda senza ulteriori impegnativi strascichi giudiziari che di solito li inchiodano dandogli torto  e' consuetudine che le Poste propongano un rimborso comprensivo anche di un qualcosa che và oltre la perdita effettiva documentata.

 

Non saranno soldoni ma almeno a livello di soddisfazione personale e di equita' potrebbe gia' essere qualcosa.