niente ragazzi, non avrei mai pensato di poter avere torto..come non ne davo assolutamente al venditore

Mi pareva evidente che si fosse trattato di un grave disservizio di ebay sia di spedizione che di comunicazione, e che per tale motivo mi sembrava assurdo doverci rimettere io che francamente avevo comprato (secondo me) ampiamente in tempi giusti perchè la fotocamera mi arrivasse..a sto punto ne approfitto, a qualcuno di voi ne serve una?

No, non mi serve, ma anche se a qualche giorno di distanza mi permetto di tornare su un punto che chi mi ha preceduta ha evitato: il malefico gsp.

EVITA COME LA PESTE!

thersicore
Utente della Community

Il problema è:

 

1 - Non ti è arrivata nella data indicata da eBay. Le date di consegna sono indicative. Può succedere di tutto per una spedizione. Non puoi imputare la colpa a nessuno. Il corriere può aver avuto un qualsiasi problema non dipendente da lui. E sicuramente non centra nulla il venditore.

 

2 - Sono passati più di 14 giorni per poter restituire l'oggetto. OK, eri in viaggio di nozze (Auguri !!!!) ma la legge non guarda a queste cose. Forse dovevi trovare 5 minuti al 13esimo giorno, o al 14esimo per mandare una mail e dire che intendevi recedere. La mail avrebbe avuto valore e poi la rispedici con calma... Non che è che gli doveva rirornare entro il 14esimo giorno, ma hai tempo fino a quel limite per cambaire idea.

 

3 - Ti hanno dato delle informazioni errata direttamente da eBay. Non ci puoi fare nulla se trovi un reposnabile che "Non conosce a suo volta le regole"... perchè purtroppo le regole ci sono, si possono trovare leggendo, cercando in rete ecc... Quindi non puoi appellarti alla "buona fede", perchè ti hanno scritto qualcosa di errato.

 

Un mio professore di Diritto diceva che "La Legge non scusa l'ingornaza" (inteso come il NON SAPERE, non l'essere stupido) cioè se fai qualcosa, o non fai qualcosa senza "conoscere," senza "sapere" che stai violando o uscendo dai termini di legge, la legge non ti giustifica.

Se non sapevi che bastava mandare una vviso di voler recedere entro il 14esimo giorni, la legge non ti scusa e non prolunga questa data perchè "Non lo sapevi" (Per esempio).

 

Puoi pensare che le tue rimostranze siano giuste. Ma lo scrivi anche tu che "giustamente" il venditore non riaccetta la merce. 

Puoi pensare che il responsabile di eBay ti abbia fruorviato. Ma come ho detto, le clausole, le regole ci sono sul sito. Non puoi appellarti alla buona fede, per dimsotrare che "sei stano in qualche modo ingannato da questa mail contentne ifnormazioni errate".

 

Infatti alla fine ti hanno dato torto. Ha scelto, comprato, pagato, ricevuto un oggeto conforme e non ti sei avvalso dei tuoi diritti per restiturilo.

 

Mi spiace...

Guarda, io ti do ragione. E infatti se leggi il mio post dico all'utente che purtroppo non può farci nulla.

Ma la risposta che gli hanno dato via mail (anche se lui doveva conoscere da se i casi per cui poteva fare ricorso tramite PayPal) è fuorviante nella prima riga:

 

"Se l'oggetto non ti e ancora arrivato entro la data massima di consegne cioè 02/06/2016"

 

Da quando c'è una data massima? Da mai.

 

Lui era tenuto a sapere (come lo so io, lo sai tu, e altri migliaia utenti su eBay) che non esiste una "data massima", che non si può chiedere il rimborso per un oggetto arrivato tardi.

 

Quello che doveva fare era entro 14 giorni "avvisare della volontà di recedere". I motivi non doveva esporli e tutto sarebbe finito.

 

Si è fidato di un responsabile "ignorante". Spero che internamente eBay prenda dei provvedimenti. Perchè non si possono dare false informazioni che non rientrano in nessuna "legge, comma, normativa, ecc..." il resposanabile stava rispondendo a "nome di eBay"; in qual frangente era eBay stessa che gli stava rispondendo. Purtoppo eBay è un tramite, se il contratto si fosse perfezionato tra l'utente ed aBay (e non tra due privati) a causa di quella mail il contratto sarebbe da considersi nullo, o comunque varrebbe come eccezione espressa verso il suo caso specifico. Così non è...e quindi... nulla.