Perdonami Moria ma proprio non mi trovi d'accordo su questo punto.

 

La prima parte "regge" perchè è ovvia: Chiunque ha il diritto di denunciare chi vuole, questo è ovvio, potrei denunciare qualcuno anche se penso che mi stia guardando storto, poi bisogna vedere se ho fatto bene a denunciarlo, anche perchè in caso di sua assoluzione io che ho denunciato mi prendo una controdenuncia per calunnia, quindi che si fa? ci mettiamo gli occhiali da sole e paraocchi per evitare una denuncia?

 

Sembra un esempio ridicolo, ma riassume bene la situazione.

 

E fino ad oggi, non ho letto un caso, UNO SOLO, in cui un venditore che abbia inviato un oggetto contraffatto o difforme, o abbia agito in malafede DOCUMENTABILE, e beccandosi un feedback negativo sia riuscito a vincere in un Tribunale. E credo proprio che avrebbe avuto un risalto mediatico della serie l' "indignato speciale".

 

Ho letto casi di feedback estorsivi, oppure in cui l'acquirente ha offeso il venditore, o dove sono state dette falsità che sono stati puniti, ma davvero pochi rispetto la vastità di feedback inopportuni rilasciati ai venditori, questo perchè esiste una cosa chiamata ARCHIVIAZIONE, è sempre esistita, ma oggi è ancora più usata e viene applicata spesso per reati piuttosto insignificanti (rubare una mela al supermercato, scrivere che una prioritaria non è arrivata quando è arrivata, e via dicendo) 

 

 

Detto francamente con un affollamento giudiziario ritengo che un pubblico ministero che si trovi di fronte ad una denuncia per diffamazione in cui è citata la frase "prioritaria non arrivata, storie per il rimborso" su un sito di vendite online dove il venditore accetta al momento dell'iscrizione di farsi valutare col mezzo del feedback, difficilmente possa considerare la cosa e credo che la prima cosa che farebbe è archiviarla.

 

Ciò ovviamente non è un bene in questo caso specifico, perchè l'acquirente ha davvero usato a sproposito la funzione del feedback, e di certo non è una giustificazione per chi usa in modo sconsiderato questo strumento, perchè anche se non si viene puniti, si tratta di un reato.

 

Continuo a ribadire, e penso che presto ci scriverò una bella guida magari con l'aiuto di specialisti del settore, anche se internet pulula di articoli scritti da avvocati che altro non dicono altro di ciò che dico io: Per un feedback negativo veritiero,continente,garbato,oggettivo,e con l'obiettivo di salvaguardare la collettività messo ad un venditore in malafede dimostrabile la probabilità  di essere condannati per il reato di diffamazione è prossima allo zero, E MENOMALE! altrimenti non potremmo vivere nel mondo in cui viviamo: Niente TripAdvisor,Google Place,niente SOStariffe, sarebbe a rischio qualunque servizio di recensioni su privati, vivremmo in un mondo DISTOPICO che fortunatamente non è quello in cui noi viviamo ora, anche se l'Italia è stata definita "paese parzialmente libero" dalla Freedom House, non siamo arrivati al punto di condannare chiunque esprima in modo educato,veritiero,e documentabile il suo diritto di parola,critica,satira,cronaca e quant'altro.

 

 

Quindi mi sento di dire che:

 

1) Un venditore che ha agito in malafede documentabile e che si becca un negativo meritato, continente e dimostrabile ha posiiblità di ottenere una vittoria in tribunale minima e prossima allo zero, molto più probabilmente verrebbe condannato lui a causa delle controdenunce.

 

2) Un venditore che ha subito un feedback negativo  immeritato,falso, ed evidentemente diffamatorio della serie "Il venditore è un ladro,mi ha truffato, è un delinquente di professione" ha buone possibilità di arrivare ad un processo e d alte di vincerlo.

 

3)Un venditore in malafede dimostrabile che subisce un feedback negativo con toni esasperati "Il venditore è un ladro,mi ha truffato, è un delinquente di professione" Ha buone possibilità di arrivare ad un processo, ma basse (anche se non minime come il primo caso) di vincere se l'acquirente dimostra di aver subito un torto ingiusto e di aver agito in caso di ira (Art. 599 cp) purtroppo per l'acquirente in quel caso non potrà avvalersi di nessun diritto di cronaca,critica, e via dicendo perchè i toni sono esasperati, poco oggettivi, e difficilmente potrà usare la scriminante della veridicità (pur iniziando un processo contro il venditore) perchè non può dimostrare che il venditore sia un "delinquente di professione" o "un criminale incallito"

 

4)Un venditore che riceve un feedback falso ma che non esaspera i toni "non ho ricevuto l'oggetto" (mentre in realtà gli è arrivato) ha discrete possibilità di arrivare a un processo ma in caso, ha buone  possibilità di vincerlo.

 

Ora arriviamo al caso:

 

5) Un venditore che ha ricevuto un feedback sbagliato nella forma,parzialmente oggettivo, un po' astratto ma senza toni evidentemente offensivi, ha discrete possibilità di arrivare ad un processo, e discrete-buone possibilità di vincerlo.