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in data 06-10-2015 13:24
@federico92
Io ti ringrazio per il tuo intervento, ma il giudizio di chi ho consultato su quello che affermi non è particoalrmente positivo. Non ti voglio offendere ma in sintesi ha detto che sei completamente fuori strada.
Innanzi tutto mi è stato detto che il diritto di cronaca con i feedback di ebay non centra nulla perché il diritto di cronaca lo può esercitare solo chi fa cronaca, quindi un giornalista, uno scrittore un editore od un commentatore che usi degli strumenti di cronaca (telegiornali, giornali, libri e così via) e quindi è inutile anche parlarne nel nostro caso.
Il diritto di opinione e di critica invece non è assoluto ed inviolabile. Si ferma proprio nel momento in cui si arriva a descrivere e parlare proprio delle persone che hanno il loro diritto all'onore ed alla dignità e ho preso appunti quindi cito direttamente con le virgolette, "sino a prova contraria". Quindi chiunque ha diritto al suo onore se non è macchiato da un fatto pubblico e quindi nessuno ha il diritto di macchiarlo con un giudizio che danneggia un altro. E non importa il vero od il falso. Non si può fare.
Il mio consulente mi ha anche detto che le cause di questo tipo non sono cause che possono essere archiviate, perché si fanno di fronte al giudice di pace e quando si va da lui chi promuove la causa ha un dialogo diretto proprio con il giudice, espone i fatti e se vuole attivare la causa e ci sono le condizioni il giudice di pace deve per forza citare e convocare l'altra parte. Quindi non c'è un pubblico ministero che può archiviare. Mi ha anche detto che il primo dovere del giudice di pace è quello di riconciliare e quindi la prima cosa che fa, ancora prima di giudicare, chiede alle parti di riapacificarsi e quindi di risolvere la cosa senza nessun giudizio. Il giudizio avviene solo dopo che si accorge che non c'è l'accordo.
Il pubblico ministero c'è solo in caso di diffamazione aggravata a mezzo della carta stampata o quando si è diffamato un pubblico ufficiale e lì il giudizio si svolge di fronte ad un giudice che ha definito "monocratico". Anche lì si archivia poco perché mi ha detto che esiste l'obbligo dell'azione penale quando si rscopre un reato. Praticamente l'archiviazione non c'è mai o è rarissima.
Altre cose che ho scoperto è che la verita o meno della diffamazione non è ammessa a giustificare il reato della diffamazione, quindi non è vero che dire il vero scusa perché non lo fa. La scusa esiste solo in caso di un fatto noto di dominio pubblico e solo se ci si attiene al vero, solo se la persona diffamata è indagata in un reato che deve essere sempre connesso con l'oggetto della diffamazione e solo se esiste un giudizio contro di lui che sia stato già dato o che sia in corso ma anche in quel caso si deve vedere la gravità della diffamazione e ci può essere il reato lo stesso. Perché, anche qui cito, "non si è mai colpevoli di un reato sinché non si è veramente giudicati colpevoli". Quindi anche chi è imputatro di un reato a diritto a non essere diffamato.
Infine la scusante della provocazione deve essere nell'immediatezza del fatto e mi ha detto che, ed ho controllato anche io dato che c'ero, mi ha anche detto che in quell'articolo che citi è pure scritto chiaro. Mi dice che la provocazione per uno scritto fatto a distanza di tempo come può essere un feedback è praticamente impossibile. E che comunque la provocazione è necessario provarla di fronte al giudice. Non è quindi un articolo particolarmente potente e la pratica dimostra che non viene riconosciuta se non in casi rarissimi altrimenti "non esisterebbero tante cause per diffamazione, che invece sono tantissime" (altra citazione).
Non ti offendere, ma in pratica prima di dare per scontati tali giudizi che esprimi sembrerebbe che ti ci voglia un pò di pratica legale per esprimerli.
Ma io lo prendo come una tua opinione personale e ti ringrazio comunque di averla liberamente espressa anche se non corrisponde esattamente alla realtà delle cose che riguardano le cause legali. Un giudizio di opinione che hai espresso certo per aiutare e quindi è apprezzabile lo stesso.
Che cosa faremo allora? Faremo causa, e la faremo dopo che non avremo ottenuto l'annullamento del feedback volontariamente e pacificamente dal acquirente chiedendo la revisione del feedback, cosa che ho già richiesto scrivendo prima un lungo messaggio che spiega le cose a lui. Staremo a vedere se si convince del torto fatto.
Se accetta non farò assolutamente niente altro, se non accetta lo porterò di fronte ad un giudice di pace, chiederò l'annullamento di autorità dal giudice (che ebay accetta) e chiederò danni e spese.
Va bene tutto, ma tutto ha un limite. Ringrazio tutti gli altri che sono intervenuti e comunque siete stati tutti utili in qualche maniera a farmi capire come muovermi e che cosa chiedere a chi mi aiuterà. In ogni caso utili tutti, tranne una.