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in data 22-06-2017 09:16
Scusate se non ho risposto subito, ma nella giornata di ieri non ero molto al computer, ma rispondo oggi.
Intanto il principio fondamentale, ovverosia il perché le cose stiano così. Quando si vende un qualche cosa o si decide in ogni caso di scambiare la proprietà di un bene a qualunque titolo, si realizza un contratto.
Il contratto ha valore quando la volontà delle parti protagoniste raggiunge l'accordo. Questo è un fattore molto importante perché stabilisce anche quando la proprietà venga scambiata e si trasferisca dall'una all'altra parte.
Quindi, a differenza di quanto possa sembrare, se non si paga un oggetto regolarmente comprato e per il quale sussiste accordo si sta compiendo una inadempienza contrattuale, e similmente se non lo si spedisce una volta raggiunto l'accordo. Ma se queste cose non si verificano e la volontà di vendere/acquistare non viene meno, è certo che la proprietà dell'oggetto si è trasferita a tutti gli effetti alla controparte.
Nel caso di viktor, quindi, la proprietà del bene è trasferita a tutti gli effetti all'acquirente ed il bene non è suo affatto. Se fortuitamente come nel nostro caso lui ne rientrasse in possesso (che non significa esserne il proprietario ma bensì semplicemente detenerlo), si diventa custodi di un bene di altri. E questo succede sempre quando si possieda un bene di altri per questioni che non dipendono da fitto od altri tipi di contrattualistica differente.
Essere custodi di un bene che si detiene per caso fortuito od anche volontario, non è affatto una cosa irreversibile e non ha alcun limite temporale che non sia dato dalla volontà o da un contratto od un accordo.
Non esistendo termini temporali se non stabiliti in modo preciso, questo significa che la custodia dura esattamente il tempo che il custode la voglia fare durare. Quindi basta semplicemente avvertire con un metodo certo il proprietario che la custodia viene denunciata e che quindi questi si organizzi per il ritiro del bene oppure dichiarare che lo si affida a terzi preposti alla custodia per motivi di legge.
Quando il proprietario non desse alcuna risposta e non promuovesse alcuna azione nei termini stabiliti allora si porta il bene alla custodia di altri oppure lo si dichiara abbandonato se i termini sono stati stabiliti in quella maniera e pertanto, essendo abbandonato, diventa proprietà di chi lo trova.
Ecco alcuni esempi, per intenderci. Beni deperibili rapidamente. Si intima al proprietario il ritiro entro un lasso di tempo ragionevole altrimenti si dichiara che il bene è abbandonato e lo si butta o lo si consuma.
Bene registrato (come un terreno od una casa, per esempio). Si avverte il proprietario che la volontà di custodia non esiste più e che ne riprenda tutti i diritti e tutte le gestioni. Se il bene viene abbandonato nonostante tutto lo si può usucapire dopo che sono passati i termini di legge.
Bene mobile non deperibile. Si avverte il proprietario della cessata volontà di custodia e dopo termine congruo lo si avverte che tale bene verrà consegnato a terzi custodi (il caso di una valigia abbandonata, di un portafolgio ritrovato per strada od altro) che possono essere depositerie comunali od uffici oggetti smarriti. In alcuni casi si può anche intimare il termine dell'abbandono ed incamerarlo od addirittura richiedere risarcimenti o ritenzioni in caso di custodia continuata nonostante i termini.
Quante volte si sono viste queste cose? Molte più di quante se ne pensi. Per esempio in caso di ritiri postali con avviso non esitati questi vengono rispediti al mittente, ma se anche questo non li ritirasse vengono mandati semplicemente al macero dopo un certo lasso di tempo perché la custodia delle poste è limitata ed anche onerosa. Stessa politica applicano i corrieri ecc.ecc.
Ecco quali sono le situazioni di per se stesse. Per cui viktor può avvertire della cosa il proprietario e dare un limite di tempo di custodia. Se lui non si fa sentire nuovamente può dare avviso che l'oggetto verrà semplicemente affidato a terzi e se questo non risultasse possibile incamerato come abbandonato oppure distrutto. L'importante è che il proprietario sia chiaramente informato dei suoi doveri, dei suoi destini e che gli venga dato un tempo congruo per dare seguito alle richieste.
In soldoni le cose funzionano così e sono comunque tutte regolate dal codice civile.