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in data 07-07-2017 09:51
Le registrazioni dei marchi a livello internazionale non si fanno all'ufficio brevetti ma presso un'organismo internazionale che ha sede proprio a Ginevra. Solo per le registrazioni italiane si va alla camera di commercio e valgono solo per l'Italia anche se la formula di tutela è analoga. Possono fartela anche a livello internazionale, ma in quel caso stanno agendo per conto dell'agenzia internazionale.
Non è necessario fare una registrazione in ogni stato del mondo perché ne basta una sola e si chiama "registrazione internazionale". Non costa affatto un occhio della testa ma una banale tassa che una società che faccia una registrazione internazionale ed abbia interessi nel mondo, può tranquillamente valutare come quasi trascurabile perché è molto lontana dai mille euro e le categorie aggiuntive costano poco più di 300 euro.
I marchi vengono registrati, anche in Italia, per classe di utilizzo commerciale il ché significa che vengono registrati in base all'uso che ne viene fatto, e quindi, se viene registrato un merchio per chi vende cellulari ed accessori per cellulari, tu in quel contesto non puoi usare né logo, né parola, nè disegni, né citazioni, perché in quel contesto è tutelato.
L'ammissibilità del marchio viene valutata dall'organo registrante e se passa e viene accettata il marchio è registrato ed il titolare è colui che registra.
Per cui, se la Apple, che in Italia non significa proprio un bel niente e non ha alcun uso comune se non quello della fama stessa del marchio, registra il suo marchio (che non è un logo banale ma un "brand", giusto per dire in termine tecnico di cosa si parla) con una registrazione internazionale che comprenda la categoria della vendita di cellulari ed accessori, tu né parola né logo e nemmeno citazione di questo marchio puoi utilizzare per vendere cellulari od accessori che la comprendano se non sei autorizzato da loro.
Quindi è inutile cercare il bizantinismo della "parola comune" o di altre sciocchezze simili come la responsabilità del "controllo" del detentore del marchio. Chi usa questo brand illecitamente compie un reato, viola il copyright internazionale ed è passibile di multa e di altre conseguenze ed a questo serve la registrazione.
Poi non parliamo della proprietà intellettuale e del suo sfruttamento commerciale che esula del tutto dalle registrazioni, che sono semplici formule di tutela ma che non significano affatto che tu non ne sia padrone o dententore della proprietà intellettuale se non sei registrato, che è un altro campo particolare ma che pare proprio che a te sia del tutto oscuro.
Il problema è che tu parli di cose che non sai, le dici pubblicamente come se fossero profonde verità e non ti preoccupi affatto né di verificare se quello che dici corrisponda al vero e nemmeno di vedere se diffondendo in forum di alta consultazione queste cose possano fare danno o meno.
E non ti sfiora nemmeno la mente che di queste cose ci possano essere persone che ne hanno fatto merstiere e che abbiano una esperienza un pochino, per non dire molto, più ampia di quella embrionale che puoi avere tu. Ed il sunto è proprio questo qui di tutte le affermazioni che hai fatto qui, ma anche in tanti altri messaggi del tutto strampalati.