Persistere nella ciancia per arrampicarsi meglio nello specchio? Il concetto di "uso comune" non lo valuti TU ma un organo di registrazione dei brand! Se "APPLE" esiste come marchio registrato, e che esista è un semplice fatto, significa che l'uso comune nel suo settore commerciale non viene riconosciuto, che il contesto delle categorie commerciali è perfettamente individuabile e che la tutela e la registrazione si possono fare.

 

E giusto perché altri sappiano, perché il tuo insistere mi fa capire che con te c'è poca speranza, tu il marchio "caco" per vendere pantaloni lo puoi tranquillamente registrare e non esiste "uso comune" che tenga. 

 

Non è "l'uso comune" della parola che conta ma "l'uso commerciale" che ne fai. Il termine non può essere utlizzato in una categoria commerciale solo se l'uso è "comune" in quella categoria di utilizzo e non in assoluto. 

 

Non si può registrare una parola come "uovo" se poi il termine commerciale di vendita è proprio l'uovo, ma lo puoi utilizzare per altre categorie di vendita che con l'uovo non abbiano nulla a che fare. E' questo il concetto di "uso comune" ed ecco perché diventa registrabile. Altrimenti il ristorante vicino a casa mia che si chiama "il cielo", il suo marchio di uso comune secondo quello che pensi tu, non lo avrebbe mai potuto registrare.

 

Queste non sono cose che abbiano a che fare con le opinioni, ma con precise leggi e norme ed è per quello che le si deve conoscere bene. Per non fare errori o castronerie basate sul "si dice" o sul "si crede", che poi possano avere conseguenze gravi attivando, per esempio, vendite illegali su Ebay.