- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 06-09-2017 10:33
Il codice fiscale, per come noi lo conosciamo, è una prerogativa del tutto italiana. Gli altri paesi europei hanno differenti sistemi di codifica che non corrispondono alla logica del calcolo del nostro codice fiscale.
Molti sono basati su numerazioni codificate più generiche che riguardano la previdenza sociale, altre hanno dei codici polivalenti e comunque sono sempre sistemi basati sulla legislazione nazionale.
Quindi, concettualmente, uno straniero non ha un codice fiscale, perlomeno per come lo intendiamo noi.
L'unico caso in cui uno straniero ha un codice fiscale italiano è quello di una residenza dello straniero in Italia. A quel punto gli viene attribuito un codice fiscale che è caratterizzato, nell'ultima parte, da una codifica che è introdotta dalla lettera "Z" seguita da un codice che identifica la nazione di nascita.
Per esempio se noi nelle ultime cinque cifre alfanumeriche abbiamo un finale seguito da una ultima lettera definita "di controllo" (per esempio tipo "E433W", loro avranno un finale simile a "Z113A").
Anche gli italiani nati all'estero hanno tutti un codice finale introdotto dalla lettera "Z". Ma questo ha valore solo per coloro che sono italiani o stranieri residenti comunque in Italia.
Per cui un codice fiscale fabbricato in maniera fittizia per uno straniero non residente in Italia non ha alcun valore fiscale e quindi è probabilissimo che conoscendone i dati fondamentali il sistema LuniCF possa estrapolare un codice fiscale fittizio per lo straniero, ma certamente non corrisponde affatto al suo vero codice di identificazione e quindi per i tuoi scopi fiscali non ti serva proprio a nulla.