vichilu70
Utente della Community
@vichilu70: io ho chiuso da poco il mio negozio al pubblico e mantenendo la stessa partita IVA ho aperto il commercio elettronico trasferendo la sede dell'attività a casa.
E' stato necessario solo fare le dovute variazioni alla Camera di Commercio, all'INPS, ai comuni interessati e all'Ufficio IVA.

Probabilmente il tuo commercialista, o non ha capito che vuoi continuare in qualche modo l'attività, o vuole farti rinascere per altri motivi.
@ millefili: ho letto adesso la tua risposta ( ringrazio anche leo-one per le risposte ) comunque ,in base alla tua esperienza, posso anche non chiudere la partita IVA, e continuare l'attività on-line il mio commercialista ha capito che voglio aprire questo tipodi attività ,ma mi ha scoraggiato per motivi che non sto qui a discutere, alcuni sono condivisibili, altri sono solo il frutto di un pregiudizio, a parte questo ,un altro motivo potrebbero essere gli "studi di settore" l'ultimo anno non risultavo "congrua" e ho dovuto fare l'adeguamento,allora ,in relazione a questo mi chiedo:
A- con l'attività ON-line sono soggetta agli studi di settore?
B- devo avere un giro di affari obbligatorio ,che rispetti determinati standard o parametri altrimenti sarei soggetta a controllo da parte dell'ufficio delle entrate?
C- e se si, a quanto potrebbe ammontare all' anno questo giro di affari, ( sempre riferendomi esclusivamente alla vendita ON-line ) .
Con il commercialista ho difficoltà a comunicare forse con più elementi a disposizione, potrei concludere qualcosa. grazie in anticipo.