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in data 03-05-2007 01:36
gongobul
Grazie molte per l'offerta che è più che ben accetta. Non metto in dubbio che la GdF abbia diritto di investigare come meglio crede (nel lecito) ma non ritengo giusto assumere come prova un "brogliaccio" quale un file XLS stampato su carta, mettendo agli atti la stampa cartacea, artefatta, e dicendo che il file non è prova ammissibile, non prendendo a carico le mie scritture ufficiali ebay dicendo "...buon per te, avrai migliori armi con l'Agenzia delle Entrate...", per poca voglia di sfogliarsi 2500 pagine e confrontare le cifre, seppur accompagnate con prospetti a prova di bimbo.
Sul fantomatico file, il 40% delle righe (ovvero delle vendite) sono senza nome acquirente. Ovvero oggetti invenduti, che sono stati riempiti con nomi utenti di altre transazioni vere.
Cosa faccio, agisco nei confronti della GdF? I miei soldi ormai li ho finiti tutti da molto tempo, e non posso stare in causa per anni. Ho famiglia, figlio, casa da pagare. Necessito certezze.
Riguardo al pagamento delle sanzioni ridotte, è stata una decisione lunga e sofferta doverlo fare. Ma dato il risultato dell'indagine preliminare GdF e del verbale Agenzia Entrate (codardi) come posso sperare, seppur in piena ragione, di uscire totale vincitore in Corte Tributaria?
Quei 4200 euro non li recupererò mai, ma la sola possibilità che si tramutino in 16800 euro di pur sanzione mi ha convinto a buttare alle ortiche 1/4 del richiesto. Se poi vincerò, meglio. Ma visti i precedenti, non sono più sicuro nemmeno di come mi chiamo.
Detesto di più aver pagato i 2500 euro all'Avvocato che mi ha pseudo-assistito inizialmente, che mi ha pure minacciato di decreto ingiuntivo se non avessi adempiuto al saldo delle sue "prestazioni".
Se sei un fiscalista o un legale tributarista, mi piacerebbe metterti in contatto col mio nuovo Assistente. Due teste pensanti sono sempre meglio di una.
Grazie ancora e saluti
Grazie molte per l'offerta che è più che ben accetta. Non metto in dubbio che la GdF abbia diritto di investigare come meglio crede (nel lecito) ma non ritengo giusto assumere come prova un "brogliaccio" quale un file XLS stampato su carta, mettendo agli atti la stampa cartacea, artefatta, e dicendo che il file non è prova ammissibile, non prendendo a carico le mie scritture ufficiali ebay dicendo "...buon per te, avrai migliori armi con l'Agenzia delle Entrate...", per poca voglia di sfogliarsi 2500 pagine e confrontare le cifre, seppur accompagnate con prospetti a prova di bimbo.
Sul fantomatico file, il 40% delle righe (ovvero delle vendite) sono senza nome acquirente. Ovvero oggetti invenduti, che sono stati riempiti con nomi utenti di altre transazioni vere.
Cosa faccio, agisco nei confronti della GdF? I miei soldi ormai li ho finiti tutti da molto tempo, e non posso stare in causa per anni. Ho famiglia, figlio, casa da pagare. Necessito certezze.
Riguardo al pagamento delle sanzioni ridotte, è stata una decisione lunga e sofferta doverlo fare. Ma dato il risultato dell'indagine preliminare GdF e del verbale Agenzia Entrate (codardi) come posso sperare, seppur in piena ragione, di uscire totale vincitore in Corte Tributaria?
Quei 4200 euro non li recupererò mai, ma la sola possibilità che si tramutino in 16800 euro di pur sanzione mi ha convinto a buttare alle ortiche 1/4 del richiesto. Se poi vincerò, meglio. Ma visti i precedenti, non sono più sicuro nemmeno di come mi chiamo.
Detesto di più aver pagato i 2500 euro all'Avvocato che mi ha pseudo-assistito inizialmente, che mi ha pure minacciato di decreto ingiuntivo se non avessi adempiuto al saldo delle sue "prestazioni".
Se sei un fiscalista o un legale tributarista, mi piacerebbe metterti in contatto col mio nuovo Assistente. Due teste pensanti sono sempre meglio di una.
Grazie ancora e saluti